Dopo la nascita ufficiale di qualche settimana fa, anche a Trani prende pienamente vita il comitato referendario “No triv”.
Numerose sono le realtà locali che hanno aderito con impegno ed entusiasmo alla battaglia per la tutela dei nostri mari: Comitato bene comune, Verdi, Trani a capo, Legambiente, Cgil, CicloMurgia, Hastarci, Possibile, Anima terrae, Noi a sinistra per la Puglia, Sinistra italiana, Idee giovani e politica.
In vista dell'appuntamento elettorale del 17 aprile che chiamerà tutti i cittadini al voto sul tema importante ed allo stesso tempo delicato delle trivellazioni in mare, il Comitato tranese “No triv” sarà attivo sul territorio attraverso una serie di iniziative e banchetti informativi.
Ognuno di noi il 17 aprile può scegliere: lasciare che i nostri mari diventino un far west di petrolieri, mettendo a rischio il Mediterraneo, la costa, la fauna marittima e, di conseguenza, le attività di pesca, oppure far capire al governo che il nostro vero petrolio è la bellezza delle nostre coste, culla della nostra storia e della nostra cultura. Il rischio di un depauperamento delle valenze ambientali, paesaggistiche ed economiche del territorio risulta troppo alto.
Il prossimo appuntamento si terrà oggi, domenica 6 marzo, alle 10.30, in piazza della Repubblica: distribuiremo materiale informativo e saremo pronti a spiegare a tutti l’importanza del voto.
Inoltre invitiamo tutti coloro (associazioni, partiti e privati cittadini) che hanno a cuore le sorti del nostro mare e la tutela dell'ambiente ad aderire al comitato, perché solo uniti si può vincere.
È il momento che qualcuno lo dica: bucare i fondali non risolverà il “problema” della dipendenza energetica dall’estero.
Referente del comitato “No triv” – Maria Teresa De Vito
