Continuano le schermaglie sul campo di via Gisotti. Nei mesi scorsi l’amministrazione Bottaro si vantava di aver recuperato dei fondi del Gal Ponte Lama (30mila euro), mentre l’ex assessore allo sport Paco Annacondia e il consigliere comunale Raimondo Lima (Fdi) rivendicavano il progetto.
E oggi, il sindaco Amedeo Bottaro scrive: «Abbiamo migliorato un progetto brutto del passato (un campo di basket sull’asfalto) e in pochi mesi abbiamo recuperato nuovi fondi; fatto una gara; completato i lavori per un’area sportiva polifunzionale su pavimentazione sicura. Oggi, dulcis in fundo, abbiamo pubblicato l’avviso per la gestione dell'area di via Gisotti. Questa è buona amministrazione!».
Raimondo Lima gli risponde a distanza: «Il sindaco Bottaro, pur di non ammettere che la prima opera pubblica (di sicuro migliorata, perché il sottoscritto si ritiene onesto intellettualmente) inaugurata dalla sua amministrazione è stata ideata e partorita da Fratelli d'Italia, si permette di fare distinguo e definire "brutto" il progetto di via Gisotti. Ormai questo sindaco non mi sorprende più di nulla. Per fortuna i cittadini sono attenti e soprattutto hanno memoria».
Ci mette del suo Paco Annacondia: «Il progetto iniziale prevedeva i canestri, le reti e la tracciatura con lavori aggiudicati a 17mila euro. Bravo lui a farne spendere altri 30mila per la pavimentazione sicura. Evita o salta volutamente un passaggio però; mentre il progetto iniziale prevedeva un campo da basket all'aperto, stile piazzetta Peter Pan per intenderci, quindi accessibile a chiunque; Il nuovo progetto ora prevede, la privatizzazione del sito, affidato in gestione a terzi, con il costo di 1 euro orario per chi ne vorrà usufruire. Sono aspetti ben distinti ma che urge evidenziare se si vuol etichettare come bello o brutto un progetto. Poi sarebbero quelli dell'opposizione a fare delle inutili polemiche».
Di fatto, le polemiche di primo cittadino e parti politiche a vario titolo ad oggi sono legate ad un campetto vuoto, con le retine sfondate dai vandali, per uno dei pochissimi spazi della città dove un giorno, a pagamento, i ragazzi potranno giocare a pallacanestro.
Federica G. Porcelli
