Proprio ai nostri microfoni nelle scorse settimane avevamo parlato con i due ospiti Antonella Papagni (M5stelle) e Giacomo Marinaro (Pd) del campo di via Gisotti.
Marinaro spiegò che «già dalla passata amministrazione non era un impianto sportivo ma un arredo urbano. Chiedo leggera pazienza, anche perché nonostante la struttura sia chiusa alcuni vanno, rompendo la recinzione».
«Io lo avrei lasciato libero e aperto – è il commento di Papagni – perché non credo sia giusto far sempre pagare per usufruire di qualcosa. Sarebbe stato meglio lasciarlo aperto con un cancello le cui chiavi fossero in dotazione solo ad un dipendente comunale. Trani ha bisogno di spazi di aggregazione».
Certamente, gli spazi liberi sono il sogno di tutti gli amanti dello sport e del tempo libero, e sono più che democratici, ma i cittadini di Trani sono davvero in grado di mantenerli in buone condizioni? La risposta è nell’episodio verificatosi stamattina.
Federica G. Porcelli
