Con la liquidazione della parcella professionale per il collaudo statico si può definire concluso il lungo iter per la realizzazione di “Controvento, cantieri innovativi per il contrasto delle dipendenze patologiche".
Si tratta, come è noto, del riuso sociale di uno dei beni confiscati alla mafia, e segnatamente il capannone di via Curatoio appartenuto all’ex boss Salvatore Annacondia, da utilizzarsi come sede di comunità residenziale della cooperativa Oasi 2 San Francesco.
Per la cronaca, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, ha determinato la liquidazione di 5.100 euro in favore dell’ingegner Giovanni Capogrosso, che ha realizzato il collaudo statico delle opere in cemento armato relative alla realizzazione della struttura.
Ad eseguire i lavori è stata la ditta Edilres, di Acquaviva delle Fonti, aggiudicataria del bando con un’offerta di 667.000 euro, partendo da un importo a base d'asta di 833.000 euro, di cui 750.000 di finanziamento Fesr 2007-2013, ed 83.000 di cofinanziamento a carico del Comune di Trani.

