Ingegneri, geometri, architetti si sono dati appuntamento presso la sede dell'Ordine degli architetti della provincia Bat, a palazzo Covelli, per discutere dello stato dell’arte degli uffici comunali, in particolare dell’ufficio tecnico.
Presenti al tavolo il presidente dell'ordine ospitante, Giuseppe D'Angelo, l'ingegner Giovanni Tondolo, consulente del sindaco per l’urbanistica, il nuovo dirigente dell’Area urbanistica, Gianrodolfo Di Bari, ed il sindaco Amedeo Bottaro, che ha ancora avocate a sé le deleghe di assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica.
«Stiamo seminando – dice il primo cittadino –. Il fatto che l’ingegner Stasi sia improvvisamente andato via ha peggiorato la situazione. Forse il problema della città è proprio questo alternarsi di dirigenti che non hanno dato continuità amministrativa e quindi ai progetti delle diverse amministrazioni. Quando mi sono insediato, non ho avuto neanche il tempo di entrare in sintonia con il dirigente, che è andato via: questo è stato un problema di non poco conto, ed è evidente che abbiamo cercato di sopperire con la nomina dell’ingegner Di Bari e all’interno dello staff con Tondolo che può esserci di grandissimo aiuto. Questo è il segnale forte che ho voluto dare a un intero settore, quello dell’urbanistica, dell’edilizia pubblica e privata. A questo punto non mi sottraggo oggi a recepire i problemi e incominciare a risolverli».
Dal punto di vista della pianta organica «con tutti i limiti che abbiamo per il fabbisogno del personale – aggiunge Bottaro – stiamo prevedendo: di far partire già un concorso per un nuovo geometra; di fare delle convenzioni con i tirocinanti sia del collegio dei geometri che dell’ordine degli architetti; di pensare a delle soluzioni che in questo momento sono di emergenza perché la legge di stabilità e le condizioni del Comune non ci consentono granché. Sicuramente il problema fondamentale è istruire le pratiche, anche su quello stiamo cercando di sviluppare un po’ di informatizzazione del Comune per uno snellimento burocratico. Questo è un momento drammatico dal punto di vista economico, la città è in ginocchio, ma dobbiamo uscirne tutti insieme».
Questi i progetti del nuovo dirigente, Di Bari: «Operiamo con le risorse umane che abbiamo cercando di razionalizzare e incentivare la fiducia nel lavoro che si effettua. Poi bisogna vedere quali possibilità ci siano per potenziare». Resta comunque fondamentale scindere le due aree, lavori pubblici e urbanistica: «Non esiste un’alternativa, è il minimo. Oggi con tutte le competenze che porta via l’ambiente ci vorrebbe un settore solo per l’ambiente».









