«Il contenzioso tra Asl Bt e Comune di Trani non è ancora risolto, ma sono in stato di positivo avanzamento iniziative utili al suo superamento». È quanto si apprende dagli ambienti dell'Asl Bt, a seguito della notizia diffusa dall'Azienda sanitaria circa un finanziamento di 3 milioni per la ristrutturazione e riqualificazione dell'ex ospedale agostiniano di piazza Gradenigo.
Allo stato, l’azienda non ha la certezza del possesso del bene e, proprio in ragione delle iniziative giudiziarie da tempo intraprese, ha in ogni caso candidato anche quell’immobile ai finanziamenti comunitari: qualora se ne accettasse il non possesso, i fondi tornerebbero nella disponibilità dell’Unione europea.
Dal canto suo, il Comune di Trani sulla vicenda pare sia stato fermo per molto, troppo tempo. Lo fa sapere il consigliere comunale Emanuele Tomasicchio, che ieri, dopo avere raccolto informazioni presso l’Ufficio legale, ha riferito che «il Tar Puglia, con sentenza n. 2395 del 2000, ha ingiunto al Comune di Trani di rispondere ad una diffida dell’Asl che chiedeva (richiamando due norme del 1992 ) che il Comune deliberasse il trasferimento della proprietà dell'ex Ospedale di piazza Gradenigo dal Comune stesso alla Asl. Nonostante la sentenza, non risulta che il Comune abbia fatto nulla in ben sedici anni. Pare ci sia stato nel 2013 un incontro tra l’ex sindaco Riserbato e l’ex direttore generale Gorgoni per raggiungere un'intesa, ma, da allora, più nulla. Formalmente, l'immobile è intestato ancora al Comune (che negli anni ha speso anche molto denaro pubblico per ristrutturarlo e/o consolidarlo), ma la faccenda, se l'Amministrazione non se ne cura, si incancrenirà ancora di più».

