«Chiediamo che gli scrutatori per le prossime consultazioni referendarie (17 aprile ed in autunno) siano tutti sorteggiati tra quanti iscritti all’apposito albo, e in particolare per due terzi tra quanti risultino anche disoccupati, inoccupati e studenti»: questa la richiesta protocollata da Antonella Papagni e Luisa Di Lernia, consigliere comunali del Movimento 5 stelle, e indirizzata al sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, e ai componenti della commissione elettorale comunale (Aldo Procacci, Luigi Cirillo e Michele Lops).
Queste le motivazioni della richiesta: «L’attuale crisi economica e la disoccupazione hanno investito in modo drammatico anche il territorio e i cittadini della nostra città e le istituzioni locali dovrebbero rivolgere nei confronti delle categorie disagiate tutte le attenzioni possibili per scongiurare, ove possibile, notevoli sofferenze di natura economica e sociale». L’ipotesi è più che legittima alla luce del fatto che altri comuni hanno già attivato questa pratica, come la vicina Bisceglie, e che comunque il compenso di uno scrutatore, che si aggira attorno ai cento euro, potrebbe dare un brevissimo ristoro ad alcune famiglie.
«Il Governo Renzi ha scelto di spendere 400 milioni di euro in più pur di non accorpare il Referendum sulle trivellazioni alle elezioni amministrative, e allora facciamo in modo che parte di quel denaro arrivi a coloro che sono in maggiore difficoltà.
E il 17 aprile andiamo a votare sì» concludono le due consigliere, unendosi al coro dei “sì”, come avevamo scritto proprio stamattina.
Federica G. Porcelli

