Parte ufficialmente oggi, lunedì 14 marzo, la quarta edizione di Lech Lechà, una delle più importanti manifestazioni dell’ebraismo italiano in assoluto, che si articolerà in diversi luoghi della città proponendo un ricco calendario di conferenze, presentazioni librarie, mostre, concerti, studio dei testi scritturali, proiezione di docu-film, cucina casher elaborata sotto stretta sorveglianza del rabbinato di Napoli ed il grande dono dello Shabbat nell’incantevole scenario della Sinagoga Scolanova, la più antica d’Europa.
Anche quest’anno, la direzione artistica di Lech Lechà è affidata a Cosimo Yehudah Pagliara, Ottavio Di Grazia e Francesco Lotoro. La manifestazione ha il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Trani, Unione comunità ebraiche italiane, Comunità ebraica di Napoli, Istituto di letteratura musicale concentrazionaria Barletta, Centro ebraico di cultura HaShoresh Doròt, Fondazione Seca.
In sintesi, il ricco programma di questa prima giornata. Si comincia in biblioteca comunale, alle 11: Berta Zuckerkandl presenta La mia Austria. Ricordi 1892/1937. A cura di Giuseppe Farese, conduce Grazia Distaso assessore alla cultura. Alla sinagoga Scolanova, dalle 15.30 alle 17, Tefillàt Minchà e Talmud Torà Zachor, nel commento del Rid R. Yeshaia da Trani, a cura di Rav Umberto Piperno. In biblioteca, alle 17.30, Per un’etica ebraica della cucina. Conferenza sulla casherut e presentazione del libro La dieta casher. Storia, regole e benefici dell’alimentazione ebraica (autori vari). Sarà presente Rav Umberto Piperno, rabbino capo della Comunità ebraica di Napoli. Ancora in biblioteca, alle 18.30, Umanesimo dei diritti. La nuova sfida europea dell’accoglienza nella sicurezza: ne parleranno Massimo Iovane, docente di Diritto internazionale, presso il Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Napoli, e Rav Umberto Piperno. Modera Andrea Lovato, docente di Storia del diritto romano ed epigrafia giuridica presso l’Università degli studi di Bari.
Al Polo museale, presso Palazzo Lodispoto, in piazza Duomo, alle 20, con la collaborazione della Fondazione Seca, inaugurazione della mostra fotografica Il cantico dei cantici, di Norma Picciotto. Per l’occasione, saluti del sindaco, Amedeo Bottaro. La sarà fruibile fino a sabato19 marzo. Sempre al Polo museale, alle 20, Borè perì ha-gafen, degustazione di vino e spumante casher a cura di Cosimo Yehudah Pagliara. Alle 20.30, 21 e 21.30, Shir ha-Shirim, con Gianluigi Belsito e Claudia Lerro, cantore Domenico Tacchio. Alle 21, Homo Dactilograficus, visita guidata ed illustrata del Museo della macchina per scrivere a cura di Natale Pagano. Introduce Ottavio Di Grazia.


