I fari del consiglio comunale si accendono sul provvedimento della Corte dei conti, Sezione Regionale di Controllo per la Puglia il 22.1.2016. A relazionare è Luca Lignola, assessore alle finanze: «Con questa delibera la Corte dei Conti ha verificato che i controlli interni al comune funzionassero. La conclusione non è positiva: la Corte ha infatti attestato gravi criticità. Un altro controllo sui debiti fuori bilancio mostra un’incapacità di un sistema di monitoraggio degli stessi. La parte sulla quale si dilunga la Corte dei conti è inoltre quella sulla verifica delle partecipate: il Comune non ha un pieno controllo delle azioni delle partecipate. Non mi interessa adesso trovare i responsabili, ma assumerci la responsabilità».
La soluzione è quindi quella della creazione di un nucleo interno dei controlli del Comune per «adeguare i diversi regolamenti. I dirigenti sono pochi. La responsabilità rimane sempre al segretario generale, quindi bisogna trovare dei tecnici esterni di ausilio per adeguare il percorso alle criticità. Io propongo tre professionisti di competenze specifiche con un incarico di tre anni, per un compenso di10mila euro l’anno. I professionisti sono da scegliere tramite avviso pubblico. Si tratterebbe di persone dalla competenza specifica e che abbiano lavorato negli enti pubblici».
Dopo una pausa di un’ora, con 17 presenti, alle 14.33 ricomincia il consiglio comunale. A prendere la parola è Luisa Di Lernia: «Si vuole nascondere il reale contenuto di questa delibera. Nell’articolo 14 bis si parla di un avviso pubblico e poi il sindaco sceglierà in base ai curricula. Ma gli avvisi pubblici sono degli “abiti su misura” quindi chiediamo un sorteggio o tra i revisori dei conti o tra tutti i curricula perché non vorremmo che si trattasse di un altro modo per dare delle poltrone».
Domenico De Laurentis: «Condivido i dubbi dell’opposizione e in merito ai controlli chiedo che chi controlla faccia poi delle relazioni a tutto il consiglio comunale, soprattutto sulle partecipate. Noi come maggioranza proponiamo un emendamento all’interno del nucleo controllo interno degli altri esperti: attingendo ad ex dipendenti pubblici in quiescenza che controllino gratis, oppure a dei funzionari in servizio presso altri enti con convenzione, o ad una persona esterna retribuita (per il compenso del 75 per cento previsto dai revisori dei conti), senza spese di trasferta. Inoltre, siccome nella delibera si parla di mancata collaborazione tra i dirigenti, chiedo che il mancato invio di carte da parte dei dirigenti sia da considerarsi come grave violazione e un provvedimento disciplinare con penalizzazione di retribuzione del risultato». Giuseppe Corrado chiede di avere copia di questo emendamento e di leggerlo.
Anna Maria Barresi: «La delibera esprime delle mancanze da parte del dirigente alle finanze, spero che queste inefficienze non siano state premiate».
Carlo Laurora: «Qui si parla di controlli di gestione, quindi la Corte dice che c’è una mancanza di controllo a valle e non a monte. Cioè servono delle persone che controllino giorno per giorno, costantemente il lavoro delle partecipate: la Corte ha suggerito all’ente comunale di creare questa figura. Io sono indirizzato ad approvare l’emendamento individuando una figura coordinata dal segretario generale».
Emanuele Tomasicchio: «Non vorrei che i soggetti che devono controllare siano gli stessi di quelli che devono essere controllati, raddoppiando il lavoro delle persone che di fatti controllano se stesse. Il controllo interno sarebbe un ulteriore apparato burocratico. Chiedo quindi una composizione elastica dell’organo di controllo (certi atti di controllo vanno a soggetti che non fanno parte della ripartizione che deve essere controllata o altri dirigenti) e che il segretario abbia funzioni di coordinamento. Bisogna monitorare anche il Comune per capire se ci sia un sistema informatizzato per fare controlli in tempo reale da mettere in rete perché siano controllabili. Va creato anche un ufficio ad hoc per il controllo delle attività delle municipalizzate».
Lignola riprende la parola: «È la norma che stabilisce che il controllo sia fatto da un nucleo interno al Comune (277/2000). Noi proponiamo un soggetto distinto. Sta al segretario generale fare controllare. Non è una ragione solo amministrativa, ma anche contabile. Sono d’accordo con Tomasicchio, ma gli dico che è solo un palliativo perché la situazione sia più monitorata».
Tomasicchio chiede di ritirare l’emendamento e convocare una conferenza dei capigruppo cristallizzando l’efficacia dei controlli interni, «altrimenti è una presa in giro autentica».
Aldo Procacci: «Questa pronuncia è in scadenza. Riceviamo gli atti sempre in ritardo, quindi chiedo di ritirare il provvedimento, anche perché l’emendamento non lo abbiamo letto».
Si attende quindi copia dell’emendamento proposto dalla maggioranza, che viene poi consegnato alle 15.50.
Carlo Laurora esprime dei dubbi sul fatto che questi controllori lavorino gratis. Lo stesso afferma Giuseppe Corrado, secondo il quale «adesso abbiamo la possibilità di rivoluzionare la macchina comunale. Non arriveranno tre professionisti a costo zero rispondendo a un avviso pubblico e non arriverà nemmeno un professionista a quel compenso ridicolo. Rivediamo i dirigenti, perché se sbagliano i dirigenti ci troviamo nei guai. Siamo favorevoli all’idea del miglioramento dell’emendamento. La gara d’appalto per l’attacchinaggio la aspettiamo da un anno, il bando sullo stadio lo avete riscritto cinque volte».
Il consigliere di opposizione chiede una sospensione per migliorare l’emendamento: la pausa viene confermata con 18 favorevoli 3 contrari e 2 astenuti.
Alla ripresa, dopo un ulteriore, lungo dibattito, il consigliere Ventura ha letto l’emendamento finale nella seguente forma: «Il nucleo può essere supportato tecnicamente anche da uno o più tecnici, fino ad un massimo di tre, di adeguata competenza ed esperienza in materia di controlli presso enti pubblici, da individuarsi all'esterno del Comune a garanzia del principio di imparzialità del controllo, scelti dal sindaco con avviso pubblico (da rilasciarsi sul sito internet del Comune) sulla base della valutazione comparativa dei curricula tra lavoratori pubblici o privati, collocati in quiescenza, che prestino la loro collaborazione a titolo gratuito: ovvero, tra dipendenti di altre pubbliche amministrazioni che prestino la loro collaborazione in forza di convenzione con l'ente di appartenenza, ai sensi di legge; ovvero, tra soggetti esterni che prestano la loro collaborazione a titolo oneroso. Potrà essere individuato un solo esperto tecnico esterno, di adeguata competenza ed esperienza in materia di controlli presso enti pubblici, che presti la sua collaborazione a titolo oneroso. Rimangono in carica per un anno, senza bisogno di apposita revoca dell'incarico. Il compenso dell'esperto esterno, ove questo presti la sua collaborazione a titolo oneroso, non potrà superare il 75% del compenso base del componente dell'organo di revisione di cui all'articolo 241 comma 1 del Tuel, e deve considerarsi satisfattivo di ogni onere e spese comunque connesse. Il mancato invio da parte dei dirigenti responsabili dei servizi delle determinazioni dell’organo di controllo costituisce grave violazione ai propri doveri d'ufficio ed è soggetto a provvedimento disciplinare, oltre che di segnalazione al Nucleo di valutazione, con una penalizzazione alla retribuzione di risultato».
Il provvedimento, così emendato, è stato approvato con 16 voti favorevoli, 6 contrari, 1 astenuto.
