«Una commissione consiliare per settimana non è sufficiente per svolgere adeguatamente il nostro mandato». Così il capogruppo dei Verdi, Francesco Laurora, proponendo il relativo provvedimento di modifica del regolamento consiliare sul punto.
«La proposta si può condividere – dichiara Antonio Florio -, purché si continui a pagare un solo gettone di presenza, onde evitare di incorrere nella diffidenza dei cittadini». «Sicuramente la maggioranza non vorrà l’aumento dei gettoni di presenza - dice Carlo Laurora -, ma il provvedimento appare un po’ sconclusionato, anche perché lo statuto non è neanche citato».
Secondo il capogruppo di Trani a capo, Aldo Procacci, «le commissioni devono allargare le proprie competenze, ma mantenendo il limite di quattro riunioni al mese», mentre Antonella Papagni è in linea con Florio: «Più commissioni? Va bene, ma se ne retribuisca solo una».
Altra proposta è pervenuta da Briguglio: «Riunirsi i giovedì, per evitare di grave sul costo del personale comunale».
Dal Movimento cinque stelle sono pervenuti due emendamenti, entrambi respinti a maggioranza. Il primo prevedeva che «le commissioni devono svolgersi non più di una volta alla settimana», perché «ci sono ancora indagini della magistratura in corso ed una commissione a settimana è più che sufficiente per risparmiare denaro pubblico».
Sempre i penta stellati avevano pronto un secondo emendamento, in caso di mancato accoglimento del primo: «Le commissioni eccedenti il numero di una per settimana non devono produrre alcun compenso», perché, «se è vero che qui siamo tutti, in maniera disinteressata, pronti a sacrificarci per il bene della città, allora non avremo problemi a farci pagare solo una commissione a settimana».
Diversa la posizione di Laurora: «L’articolo 82 del Testo unico prevede il quantum massimo del compenso e non è possibile rinunciare ad un gettone. Però, nel momento in cui un consigliere prende il compenso, lo può devolvere nella maniera che crede, ma la Ragioneria è tenuta ad accreditare quel compenso».
Le commissioni consiliari, invece, avranno competenza sia sugli atti di indirizzo approvati dal consiglio comunale, sia, per funzione cognitoria, su tutti gli atti pubblicati all'albo pretorio ed alla sezione “Amministrazione trasparente” del sito del Comune di Trani.
Il provvedimento è stato approvato con 17 voti favorevoli, 5 contrari ed 1 astenuto. Le espressioni di voto individuali sono nella foto allegata.


