Con voti favorevoli da un minimo di 13 ad un massimo di 19, il Consiglio comunale ha approvato tutti i provvedimenti (tranne uno) all'ordine del giorno della seduta conclusasi alle 23 in punto, relativi a debiti fuori bilancio. Nuovamente ritirato, su richiesta della maggioranza, quello riguardante l'attività svolta dalla società Csi, di Michele Santa, a supporto dell'Ufficio Tributi.
Il provvedimento maggiormente contestato, ed approvato con soli 13 voti favorevoli, è stato quello relativo al debito fuori bilancio determinatosi con l'installazione e manutenzione degli impianti photored in favore della società Italtraff, di Manduria.
In particolare, le maggiori contestazioni sono arrivate dal consigliere Emanuele Tomasicchio, che ha fatto notare «quanto questo, e generalmente tutti i provvedimenti, siano carenti nella fase istruttoria e, pertanto, da ritirare e perfezionare».
Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha invece portato avanti la tesi secondo «cui il consiglio comunale, di fronte ad un debito fuori bilancio già accertato, soprattutto se cristallizzato con sentenza di un tribunale, ben poco può fare se non ratificarlo».
L’altra parte della discussione, come sempre, è ruotata intorno alle responsabilità di chi ha causato quei debiti. Ed anche in questo caso, se da una parte vi è stata la tendenza a puntare le lancette dell'orologio indietro negli anni, alla ricerca di nomi, cognomi e parti politiche, il sindaco e la maggioranza hanno prevalentemente sostenuto che tali indagini possono essere solo a carico della Procura generale presso la Corte dei conti.
L'importo complessivo dei debiti riconosciuti si aggira intorno ai 300mila euro.
Da notare la permanenza in aula di alcuni consiglieri comunali dell'opposizione, che in alcuni casi hanno di fatto garantito il numero legale con la loro presenza: in particolare Carlo Laurora e Beppe Corrado, i quali però non sono certo stati molto teneri nei confronti della maggioranza, polemizzando il primo con il consigliere dei Verdi, Franco Laurora, ed il secondo con un assessore della giunta Bottaro.
