Va in scena oggi, martedì 14 marzo, la seconda giornata della quarta edizione di Lech Lechà, una delle più importanti manifestazioni dell’ebraismo italiano in assoluto, che si articolerà in diversi luoghi della città proponendo un ricco calendario di conferenze, presentazioni librarie, mostre, concerti, studio dei testi scritturali, proiezione di docu-film, cucina casher elaborata sotto stretta sorveglianza del rabbinato di Napoli ed il grande dono dello Shabbat nell’incantevole scenario della Sinagoga Scolanova, la più antica d’Europa.
Anche quest’anno, la direzione artistica di Lech Lechà è affidata a Cosimo Yehudah Pagliara, Ottavio Di Grazia e Francesco Lotoro. La manifestazione ha il patrocinio di Regione Puglia, Comune di Trani, Unione comunità ebraiche italiane, Comunità ebraica di Napoli, Istituto di letteratura musicale concentrazionaria Barletta, Centro ebraico di cultura HaShoresh Doròt, Fondazione Seca.
In sintesi, il programma di questa seconda giornata. Presso la sinagoga Scolanova, dalle 8.30 alle 10.30, Tefillàt Shachrit e Talmud Torà, a cura del Rav Umberto Piperno. In biblioteca comunale, alle 11, presentazione del libro Hélène Metzger, La scienza, l’appello alla religione e la volontà, di Mario Castellana. Conduce Ottavio Di Grazia. Nuovamente in sinagoga, dalle 15.15, alle 16.45, Tefillàt Minchà e Talmud Torà, a cura di Rav Roberto Della Rocca. In biblioteca comunale, alle 17, presentazione del libro Con lo sguardo alla luna. Percorsi di pensiero ebraico (Giuntina)di Rav Roberto della Rocca. Conduce Ottavio Di Grazia. Alle 18, Vicini nella fede, lontani nella storia. Una lettura alternativa di Ebraismo e Islam, con Massimo Abdallah Cozzolino, Rav Roberto Della Rocca e Raphael Luzon. Modera Ottavio Di Grazia
Dalle 19 iniziano le attività previste al Polo museale, presso Palazzo Lodispoto, in piazza Duomo. Si parte da Noi non dimentichiamo. I fatti di Monaco 1972, proiezione del film Munich, di Steven Spielberg (2005) e conferenza con Raphael Luzon, scrittore, Silvia Godelli già assessore regionale al Mediterraneo, e Miriam Rebhun, scrittrice.

