Potrà anche non raggiungere i play-off, ma, dopo l'impresa di domenica scorsa con Cerignola, la Fratelli Lotti Juve Trani si appresta a chiudere davvero in bellezza il campionato di serie C silver, soprattutto con la soddisfazione di avere giocato una gran partita e dato il giusto premio ad una tifoseria che, mai come quest'anno, ha gradito il lavoro di squadra, staff e società.
Il 51-48 di domenica sera è stata una perla di basket di rara intensità, una partita vinta con la forza di una difesa «che - sottolinea l'allenatore, Pasquale Scoccimarro - ha concesso ai nostri avversari appena 48 punti, mentre in media ne segnano 85 a partita».
La vittoria dell’umiltà nella quale un giocatore in particolare, lo statunitense Gerald Carter, ha scelto di sacrificarsi per 40 minuti sull’uomo più pericoloso della squadra avversaria, Malat, autore di appena due punti. Probabilmente sarà l'americano meno appariscente della storia del basket di Trani, ma si sta dimostrando il più intelligente tatticamente e, di conseguenza, il più redditizio ed utile alla squadra, «ed ancora una volta – fa notare Scoccimarro - abbiamo dimostrato che, con applicazione e forza del gruppo, possiamo battere chiunque».
Da segnalare la festa nella festa dei bambini del minibasket, portati per mano dai giocatori durante la presentazione della gara e protagonisti di una simpatica esibizione nell'intervallo: una circostanza che ha permesso di valorizzare i vivai e portare a palazzetto tante famiglie in più.



