Martedì 22 marzo, alle 18:15, il Circolo del Cinema Dino Risi ricorda Pino Zac, al secolo Giuseppe Zaccaria, maestro assoluto della satira europea e artista poliedrico, capace di passare dal disegno alla regia cinematografica (tra i suoi film il bellissimo “Il cavaliere inesistente”, da Italo Calvino e un episodio di “Capriccio all’italiana”), fino alla recitazione (è stato attore in “Vogliamo i colonnelli” e volto televisivo di “Come Mai” del secondo canale Rai).
L’occasione deriva dalla presentazione del film “Zac, i fiori del Male”, realizzato dal regista Massimo Denaro, che dialogherà con il pubblico in un incontro introdotto e moderato dal presidente del Dino Risi Lorenzo Procacci Leone, con gli interventi del cartoonist Giuseppe del Curatolo e di Vito Santoro.
“Zac, i fiori del Male” ripercorre l’attività umana e professionale di Pino Zac, nato a Trapani ma - tra un aereo e l’altro - abruzzese di adozione, a partire da quella casa-studio di Fontecchio, a pochi chilometri da L’Aquila, dove fu trovato senza vita nel 1985, colpito da infarto a 55 anni. Massimo Denaro, attraverso le testimonianze di Valter Zarroli, Vauro, Riccardo Mannelli, Vincino, Jacopo Fo, Vincenzo Sparagna e la prima moglie di Zac, Drahomira Biligova, ricostruisce una delle esperienze più stimolanti della satira italiana: Zac fu infatti direttore del “Sale”, e de “Il Male”, di cui fu non solo fondatore e direttore, ma guida e talent scout, capace di inaugurare quella nuova stagione satirica che nacque intorno al 1977 e dura ancora oggi.
Ingresso libero.
