Era il 2 marzo quando il primo cittadino Amedeo Bottaro disse: «La ditta oggi sta lavorando in piazza Madre Teresa di Calcutta. A seguire: largo Romania, via Jugoslavia, via Cecoslovacchia, via Ungheria, largo Turchia, via Polonia, viale Russia, viale Germania, via Salvemini, via Gran Bretagna, via Grecia, via Danimarca, via Lussemburgo».
Da allora sono trascorsi ben tredici giorni e, presumibilmente il quartiere “Europa” dovrebbe essere sistemato; ed allora, giusto per evitare che si proceda a “macchia di leopardo” si consiglia di proseguire l’attività di riparazione buche, nella zona dei “Grandi laghi”. Il riferimento è a via Giuseppe Pappolla per la quale non serve aggiungere null’altro se si lascia cadere lo sguardo sulle fotografie allegate al presente comunicato.
Continuando a scrivere utilizzando sarcasticamente riferimenti geografici di grande rilevanza turistica va detto che non bisogna fare molta strada, anzi appena qualche metro, per notare la maestosità del pino pendente il quale “gioca” a braccio di ferro con il lampione di Largo Petrarca.
Gli amanti della gincana sono invitati a percorrere via Maraldo da Trani mentre, seppur carente di servizi logistici adeguati, piazza Kolbe si presta molto bene come tracciato per i cultori del trial e delle discipline equilibristiche, visti i cavi d’acciaio tesi tra i pini affinché siano, per così dire, in sicurezza mentre le loro radici spaccano sia la pavimentazione dei marciapiedi (arrivando a minare la stabilità di alcuni pilastri portanti di palazzi) che il manto stradale. Va ricordato che Piazza Kolbe e via Pappolla sono luoghi di forte affluenza pedonale e traffico automobilistico per la presenza di scuole, una chiesa ed un ufficio postale. Mezzi e persone a causa dello stato pietoso in cui versano strade e marciapiedi possono rispettivamente riportare danni o subire infortuni con tutto ciò che ne consegue per l’amministrazione.
Ancora una volta il comitato di quartiere di via Andria affida bonariamente ai mezzi d'informazione la denuncia dello stato di degrado in cui versa il quartiere omonimo con l’auspicio che venga ascoltato dall’amministrazione onde evitare di affermare che detto quartiere è trattato come ghetto cittadino anche se la storia afferma proprio questo in particolar modo da quando è stato murato il passaggio a livello di via Andria.
Pertanto s’invita l'amministrazione a mettere in campo politiche ed atti tali per garantire una buona “pedonabilità e viabilità” del quartiere a discapito delle attività turistico sportive precedentemente menzionate.
Filomeno Cafagna - comitato di quartiere di via Andria





