A differenza delle spiagge libere, che si apprestano ad essere affollate e, in alcuni casi, anche affidate in gestione, vi sono tratti di mare che, oltre che quasi del tutto inaccessibili, diventano purtroppo un pessimo biglietto da visita per la città e, soprattutto, i suoi turisti.
Ci riferiamo al tratto di litorale compreso fra castello e cattedrale, sul quale il mare trasporta rifiuti di ogni tipo, soprattutto in plastica, e persino carcasse di animali, tronchi e pneumatici. Il resto lo fanno cittadini incivili, che dall’altro buttano giù ogni cosa, e vandali che, fra le altre cose, nel recente passato hanno scaraventato di sotto persino le transenne della Polizia locale.
L’attuale, unico accesso possibile a quel luogo è aggirando, dal mare, il castello svevo: risultato, non può essere utilizzato per la balneazione e, allo stesso tempo, diventa difficilmente praticabile anche per normali operazioni di rimozione dei rifiuti. Infatti, finora, se ne sono fatte solo di straordinarie soprattutto grazie al volontariato.
Eppure basterebbe aprire il fossato del castello svevo per creare direttamente un collegamento e valorizzare anche lo stesso fossato il cui patrimonio arboreo, a sua volta, attraverso da tempo una situazione di profondo degrado.


