«Mi sono astenuto poiché è un atto che attiene i lavori delle commissioni consiliari, quindi dei consiglieri comunali. Non lo ritengo un atto diretto dell'amministrazione comunale, ma, al contrario un provvedimento che riguarda i compiti specifici dei consiglieri comunali».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, a proposito dell’abolizione del tetto di una commissione consiliare per settimana, disposto dal commissario straordinario prima del suo avvento e rimosso dal consiglio comunale con 17 voti favorevoli, 5 contrari, 10 assenti ed un astenuto, appunto il primo cittadino.
Apparentemente, il sindaco sembrerebbe essersi defilato, come altrettanto apparentemente aveva fatto quando ci fu da schierarsi per la nomina del presidente del consiglio comunale, altro provvedimento che qualsiasi sindaco potrebbe giudicare come «di esclusiva competenza consiliare».
Bottaro, però, sa bene che se, per assurdo, avesse perso il ballottaggio, si sarebbe ritrovato anche lui nella condizione di dovere scegliere. Di conseguenza, dovendo motivare meglio la sua posizione, il primo cittadino la chiarisce così: «Sono convinto dell’assoluto senso di responsabilità dei consiglieri comunali e dei presidenti delle commissioni a convocarsi solo su argomenti qualificanti e determinanti ai fini della dello sviluppo della città. Così facendo, le commissioni funzionerebbero proficuamente ed il gettone di presenza sarebbe motivato perché, in ogni caso, siamo in presenza di persone che, per la città, sottraggono tempo al lavoro».
In altre parole, secondo Bottaro, «l’importante è che ci sia produttività in tutti gli atti che verranno svolti all'interno delle commissioni stesse. E, su questo, sarò il primo a garantire completa trasparenza sia favorendo la partecipazione ai lavori, sia la pubblicazione dei verbali sul sito internet del Comune, come già sta avvenendo. In questo modo, l'intera città potrà esprimere un giudizio sull'operato dei consiglieri comunali».
In definitiva, «evitiamo sterili battaglie cariche di pregiudizio e strumentalizzazioni politiche: sono convinto i presidenti delle commissioni e tutti i consiglieri comunali opereranno on maniera misurata e congrua».

