Si inasprisce il clima di intimidazione all'indirizzo degli amministratori pubblici di Trani. Una nuova busta, con due cartucce calibro 9, indirizzata all'assessore comunale Debora Ciliento, sarebbe stata intercettata dal personale del Centro meccanizzato postale di Modugno e stata consegnata ai carabinieri, che hanno avviato indagini.
A renderlo noto è La Gazzetta del Mezzogiorno, che aggiunge che «accertamenti tecnici sono in corso da parte della Sezione investigazioni scientifiche dell'Arma».
L’episodio segue di qualche settimana quello che, lo scorso 27 febbraio, aveva riguardato, con modalità analoghe, il sindaco Amedeo Bottaro.
Due avvertimenti, particolarmente pesanti nel tono, e che rivelano un clima assolutamente intollerabile per la vita amministrativa della città.
L’assessore Ciliento stamani è impegnata per questioni istituzionali ed al momento non è raggiungibile, ma la vicenda, se confermata, non potrà non lasciare segno, se associata con quella precedente ed altri episodi recentemente verificatisi a carico di consiglieri comunali.
E viepiù sconcerta ed inquieta perché, proprio Ciliento, si è presentata dal primo momento come la candidata, prima, e l’assessore, poi, del sorriso e del dialogo. Una professionista che non ha mai negato ascolto ad alcuno e, senza sbandierare alcunché, ha già portato avanti un lavoro immane con risultati tutt’altro che trascurabili.
Tuttavia, secondo quanto si apprende dall’Ufficio stampa del palazzo di città, l’assessore Ciliento, allo stato, non ha ricevuto alcuna comunicazione dalle forze dell'ordine sulla presunta missiva, a differenza di quanto invece avvenne con il sindaco, che ne fu tempestivamente posto a conoscenza.
