Quando il 15 luglio 2004, a «La Maria del porto», si riunì l’assemblea costituente degli ebrei di Puglia, davvero in pochi avrebbero scommesso che, da quella serata per pochi intimi, si sarebbe arrivati alle manifestazioni da migliaia di persone, fra ospiti e spettatori. La verità è che si è saputo lavorare e che, soprattutto, le istituzioni, laiche e religiose, hanno costruttivamente collaborato ed assecondato il ritorno dell’ebraismo a Trani. Ed è questo il motivo per cui la serata odierna si può tornare a definire come la «Notte dell’ebraismo tranese», quanto di più congeniale ci sia per esaltare contemporaneamente il quartiere ebraico e le tradizioni religiose, culturali e gastronomiche israelite.
Ci riferiamo all’epilogo di Lech Lechà, la “Settimana di arte, cultura e letteratura ebraica” che oggi, sabato 19 marzo, arriva a conclusione dopo una ricca kermesse di conferenze, presentazioni librarie, mostre, concerti, studio dei testi scritturali nell’incantevole e antichissima sinagoga Scolanova, proiezione di docu-film e appuntamenti con la cucina casher. Anche quest'anno Trani ha registrato un altissimo flusso di presenze da tutta Italia e dall'estero, che vanno a confermare l'interesse, anche da parte dei non ebrei, verso una cultura plurimillenaria, fortemente viva e presente nel tessuto sociale internazionale.
La giornata odierna sarà dedicata al grande dono dello Shabat, nello storico scenario della sinagoga, per concludersi in musica, alle 20.30, presso il castello svevo di Trani, dove si terrà il concerto “Il violino di Chagall”, eseguito dall’Orchestra giovanile del Conservatorio di musica “Umberto Giordano”, di Foggia. I solisti saranno la violinista Giovanna Sevi, la violoncellista Francesca Della Vista ed il soprano Ilaria Bellomo. Saranno eseguite musiche di Max Bruch, Edouard Lalo e Leonard Bernstein. Un concerto sinfonico di straordinaria bellezza che sarà diretto dal Maestro Rocco Cianciotta, musicista che si è diplomato in Direzione d’orchestra con il Mastro Rino Marrone, e poi perfezionato con Hans Zender e Yuri Ahronovitch. Da lì ha diretto diverse orchestre in Italia e all’estero. Già docente presso i Conservatori di Monopoli, Roma e Ferrara, attualmente è docente di Esercitazioni orchestrali presso il Conservatorio Giordano. I biglietti del concerto, al costo di 3 euro, potranno essere acquistati presso la sinagoga ed il Polo museale (info 346.6812143, 392.4578848), oppure direttamente al castello nella stessa giornata di oggi, a partire dalle 19.
Infine, come ogni anno, Lech Lechà saluterà il suo pubblico con la spaghettata ed il menù speciale di Motzae Shabbat presso il Ristorante Taverna Portanova, nei pressi della sinagoga.
Anche quest’anno, la direzione artistica di Lech Lechà è stata affidata a Cosimo Yehudah Pagliara, Ottavio Di Grazia e Francesco Lotoro. La manifestazione ha avuto il patrocinio e il sostegno di Regione Puglia, Comune di Trani, Unione comunità ebraiche italiane, Comunità ebraica di Napoli, Fondazione istituto di letteratura musicale concentrazionaria di Barletta, Centro ebraico di cultura HaShoresh Doròt, Brindisi–Lecce, Fondazione Seca, Trani.

