Lo scorso anno, di questi tempi, era chiuso per i necessari lavori di ristrutturazione. Quest’anno, con le feste in arrivo, si prende la rivincita, e con gli interessi. Stiamo parlando di Palazzo Lodispoto, in piazza Duomo, sede centrale del Polo museale che comprende, anche, il Museo ebraico Sant’Anna. La gestione dei due beni, di proprietà della diocesi, proprio dallo scorso anno è passata alle cure della Fondazione Seca, che ha ridato vita e splendore al già storico Museo diocesano, arricchendolo del sempre più ricercato Museo delle macchine per scrivere, distribuito su ben due dei tre livelli della struttura.
Ebbene, da domani, lunedì 21 marzo, al lunedì di pasquetta, per una sola settimana, e per i più curiosi ed impazienti, si potrà visitare in anteprima il “nuovo” Polo museale di Trani e le prestigiose collezioni esposte all’interno. Il programma comprende, senza soluzione di continuità, il sabato, la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta. Il museo aprirà straordinariamente le porte al pubblico, prima dell’inaugurazione ufficiale, ormai prossima, ed alla quale prenderà parte il sottosegretario di Stato al Ministero dei beni ed attività culturali e del turismo.
Ad arricchire questa importantissima occasione ci sarà, anche, l’esposizione del prezioso Messale del 1370 (XIV secolo), che, negli anni '70 veniva trafugato durante una mostra per poi essere recuperato dalla Guardia di finanza di Roma in una casa d’aste in Inghilterra: fu restituito alla diocesi nell’ottobre del 2011. Da allora lo storico manoscritto, dall’inestimabile valore e rifinito in oro zecchino, non è più stato esposto in pubblico. Il Messale, che potrà essere ammirato gratuitamente all’interno della corte del Polo museale, «rappresenta un’importantissima testimonianza della vetustà del culto del Santo patrono, Nicola il Pellegrino, della sensibilità liturgica e delle capacità artistiche dei nostri avi », aveva ricordato il vescovo, Giovan Battista Pichierri, in occasione della restituzione dello stesso. Ancora una volta, dunque, la Fondazione Seca regalerà un altro pregevole mix di storia, cultura e religione, finalizzato a rendere Trani sempre più polo d’attrazione turistica.
Saranno invece visitabili a pagamento (5 euro per gli adulti e 3 per bambini e scolaresche) il “Museo della macchina per scrivere”, ed il “Museo diocesano” con una sezione dedicata al “Tesoro capitolare della cattedrale”, il “Lapidario” e la collezione archeologica “Lillo – Rapisardi”. L’apertura sarà garantita, per tutti gli otto giorni previsti, con orario continuato dalle 9.30 alle 19.
La presentazione di tutte le iniziative avrà luogo domani, lunedì 21 marzo, alle 10.30: interverranno Don Nicola Napolitano, direttore dell’Ufficio beni culturali della diocesi, Amedeo Bottaro, sindaco di Trani, e Isabella Ciccolella, presidente della Fondazione Seca.


