Ennesima standing ovation per la scuola media “Bovio- Palumbo”. Questa volta i protagonisti sono stati i ragazzi della II H che con l’ausilio delle docenti Antonella Aurora, Milena Cassisi, Anna Ciccolella e Valeria Freddi hanno partecipato al concorso letterario nazionale “Le vie d’Europa” con argomento di studio l’autore Joseph Conrad. Le docenti e alcuni alunni si sono recati a Firenze per il conseguimento del premio nei giorni scorsi.
Nello specifico, si sono posizionati al terzo posto nell’area di inglese. Dopo la lettura e analisi testuale del libro di Conrad “La linea d’ombra” , gli alunni hanno prodotto un racconto per bambini in lingua inglese “Tommy Boat: a children’s Tale”. Il racconto riprende alcune delle tematiche esplorate da Conrad (rapporto tra gioventù ed esperienza di viaggio per mare, il valore dell’amicizia e della collaborazione) ed è stato contestualizzato alla situazione odierna in riferimento al dramma dell’immigrazione. Il racconto è stato illustrato dagli stessi alunni con la collaborazione della professoressa Freddi, docente di arte.
Nel settore artistico la classe II H si è posizionata al secondo posto. Dopo un brain storming iniziale, si è cercato di trovare una rappresentazione efficace di questi tre momenti, propendendo verso i diorami di carta. Le immagini di mare rappresentano i tre momenti significativi, scomponibili in una successione di piani. Con il supporto di immagini di Hugo Pratt e Corto Maltese è stato realizzato un bellissimo diorama. Ogni immagine ha una tematica rappresentativa diversa: fumettistica, pittorica o dal design sintetico.
Inoltre, una nomination è andata alla tesina “Diventare grandi… quando?”, ideata sempre dagli alunni della II H con il supporto della professoressa Ciccolella. Dopo la lettura del testo, sono state svolte attività di ricerca su vita, opere e pensiero dell’autore. Il lavoro è stato svolto interamente in classe. Nel lavoro sono state riportate riflessioni e considerazioni che la stessa opera ha suggerito: «Ad un certo punto della vita siamo obbligati ad andare oltre le regole che ci hanno accompagnato per tutta la nostra infanzia. Diventare grandi è una tappa obbligatoria che si pone come scelta responsabile agli occhi degli adolescenti, e non solo. Chiunque, infatti, potrebbe trovarsi ad un certo della sua esistenza a programmare “rotte” che la vita ha improvvisamente modificato».
Altra nota di merito è stata assegnata alla classe II E: un alunno si è immaginato “cantastorie” ed ha ideato un lavoro con diapositive dal titolo “Avamposto del progresso? Immagini, musiche e brani”. I brani sottolineano la pietà dell’autore per la sorte che due protagonisti inglesi (omicidio e suicidio), rappresentanti di una compagnia commerciale britannica in Africa e la sua avversione ironica verso l’imperialismo incentrato sullo sfruttamento economico, su una presunta superiorità razziale con conseguente missione ‘civilizzatrice’ . L’avamposto del progresso, quindi, non è altro che il luogo macabro della morte.
Tutta la mia ammirazione, stima e affetto per la loro professionalità vanno ai miei cari colleghi Antonella Aurora, Milena Cassisi, Anna Ciccolella, Valeria Freddi, Francesco L’Erario, Rosanna Strillacci.
Ivana de Pinto – docente di Lettere della scuola media Bovio-Palumbo di Trani




