«Io vorrei che la città di Trani comprendesse a pieno il valore di questo Polo museale, che costituisce una rete di arti, un incontro tra le varianti con questa attenzione per l’arte della scrittura, e ricordare l’importanza che la scrittura ha per Trani. Ricordiamo l’arte della tipografia a Trani dal ‘600 con Valeri fino a Valdemaro Vecchi che è una nostra gloria locale e nazionale se non internazionale. Tutto questo si deve alla grande lungimiranza di Natalino Pagano che ha ricreato l’istituzione museale e dare questa occasione enorme alla città». Così Grazia Distaso, assessore alla cultura del comune di Trani, in occasione della presentazione delle attività pasquali previste dalla fondazione Seca per il polo museale.
Sarà esposto il Messale del 1370 trafugato negli anni ’70 e poi recuperato dalla Guardia di finanza di Roma in una casa d’aste in Inghilterra. «Vedere questo manoscritto – dichiara Distaso – ti sconvolge l’animo, così come vedere l’evoluzione delle macchine da scrivere. Il polo rappresenta, attraverso la scrittura, la volontà di incontrare l’altro e vivificare la cultura sapendo valorizzare la nostra tradizione, che è secondo me l’aspetto più importante del luogo».
Per don Nicola Maria Napoletano, «abbiamo pensato al Messale per creare un anticipo e quindi dare notizia dell’imminente apertura del prossimo 21 aprile. Il museo si presenta in una veste differente, e di questo restyling dobbiamo ringraziare il presidente della fondazione Seca Isabella Cicolella».
«Il mio pensiero anni fa – dice Natalino Pagano, titolare dell’azienda Seca – diventato sogno e poi realtà è stato quello di creare un ponte nella storia dell’arte e della tecnica e la bellezza della comunicazione. Il polo è un contenitore culturale, artistico, musicale e soprattutto storico, a partire dall’esposizione del Messale che la diocesi ci ha affidato fino a quello che il visitatore avrà la possibilità di ammirare cioè le collezioni di questo polo» ovvero il museo-sinagoga di sant’Anna, dove è presentata la storia ebraica; il museo diocesano collocato al primo piano con tre sezioni (il tesoro capitolare della cattedrale, quella lapidea e quella archeologica); la collezione delle macchine da scrivere.
«Complimenti alla fondazione Seca – ha commentato il sindaco Amedeo Bottaro -. Non c’era modo migliore per iniziare la settimana santa, molto sentita dai tranesi. Il turismo religioso è molto importante per la città».
Antonio Curci e Giulia Ferrante



