L'eventuale insediamento del centro commerciale Bricoman, previsto nei pressi della strada provinciale per Andria, sarà oggetto di uno dei punti all'ordine del giorno del consiglio comunale, che la conferenza dei capigruppo ha previsto di convocare per il prossimo 31 marzo e nel quale, verosimilmente, sarà inserito un ordine del giorno aggiuntivo riguardante la ricapitalizzazione dell’Amiu, da praticarsi entro la stessa data.
Dopo il primo rinvio dello scorso 13 febbraio, si ritorna in presenza della modifica della perimetrazione del comparto 37, ai sensi della legge regionale del 25 febbraio 2010, per favorire l’allocazione del capannone della futura, grande attività di vendita. Intorno a questo argomento, recentemente, non sono mancate le prese di posizione e polemiche: da una parte si chiede di praticare prima un'ampia concertazione sulla materia, secondo quanto invocato da consigliere comunale del Partito democratico, Tommaso Laurora; dall'altra, di rispettare semplicemente la legge regionale, andare in consiglio comunale ed approvare le modifiche proposte, come richiesto dal movimento Trani a capo.
Sullo sfondo, come dicevamo, si staglia l'avvento di un importante insediamento commerciale all'ingrosso e dettaglio che, se da un lato assicurerebbe oltre cento posti di lavoro, il 70 per cento dei quali destinati a mano d'opera locale, dall'altro potrebbe determinare negative ripercussioni occupazionale in danno di altre attività il cui interesse ricade proprio in quella dell’impresa in arrivo.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, si è mostrato complessivamente possibilista sull’insediamento commerciale proposto: «Troppe volte si sono perse occasioni e poi le abbiamo rimpiante, ma un tavolo di concertazione è giusto si faccia». A questo punto, non essendosi ancora avviata alcuna trattativa sulla materia, non sarebbe da escludere che si vada verso un nuovo rinvio. Un'altra modifica dei confini di un comparto riguarda quello compreso fra via Falcone e viale San Pio, attualmente sede di corsa campestre, ma su quale è previsto che sorgano edificazioni e servizi.

