La società Ecoerre non si dà per vinta e promuove un ricorso straordinario innanzi il Presidente della Repubblica, insieme con un successivo ricorso per motivi aggiunti, per l'annullamento, previa sospensiva, della determinazione dirigenziale del 9 aprile 2014 con cui la Regione Puglia aveva espresso il diniego all’Autorizzazione integrata ambientale, richiesta dalla società barese, per l'insediamento a Trani di un impianto di recupero rifiuti con annessa discarica in contrada Puro vecchio, in adiacenza con la discarica per rifiuti solidi urbani della Amiu di Trani.
L’Ecoerre aveva notificato il primo ricorso straordinario al Presidente della Repubblica il 2 luglio 2014 e, successivamente, ne aveva notificato un altro il 2 dicembre 2015, come detto “per motivi aggiunti”.
Il Comune di Trani ha ritenuto «doveroso partecipare al procedimento, per salvaguardare i rilevanti e dedicati interessi di natura ambientale e legittimo uso del territorio coinvolti e, considerata la delicatezza degli interessi in gioco e la specificità della natura del procedimento», ha ritenuto opportuno procedere, attraverso la determinazione del Segretario generale, Carlo Casalino, di affidare ad un professionista del libero foro l'incarico di «prestare adeguata assistenza giuridica all'Ufficio tecnico, a causa della indisponibilità dell’avvocatura interna ad assumere la difesa per il gravoso carico di cause attualmente gestito».
L’incarico è stato conferito all'avvocato Vittorio Triggiani, Di Bari, fissando per il momento la spesa in 3800 euro.
