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Anziani più sicuri a casa con "Salta rischio". Zero costi per il Comune di Trani e tra sei mesi i primi risultati

Prevenire gli incidenti domestici, gli infortuni nelle abitazioni degli anziani, tutelare e promuovere la qualità della vita, la salute e l’incolumità pubblica degli over 65: questi gli obiettivi del protocollo d’intesa stipulato stamattina tra Comune, Asl Bt e l’associazione tranese Auser, per il progetto dal titolo “Salta rischio”. «Noi viviamo per trovare nuove soluzioni per gli anziani – ha detto Antonio Corraro, presidente Auser – che nelle loro abitazioni sono ad alto rischio perché soprattutto a Trani le case sono vecchie, poco curate, alcune senza ascensore, e hanno al proprio interno anche dei rischi che provocano infortuni». Non dimentichiamo che anche alcuni oggetti semplici come uno scalino, un tappeto, possono provocare delle cadute.

Dei volontari, che saranno formati grazie al corso “Casa sicura” che partirà il 4 aprile, supervisionati da un architetto e da un geometra si recheranno nelle case degli anziani per ispezionarle e compileranno una “scheda rischio” che consegneranno alla persona. Al fine di evitare truffe e raggiri, l’anziano conoscerà preventivamente il nome del volontario e gli orari dell’ispezione.

Le cadute avvenute nel proprio domicilio costituiscono un costo per la sanità, come ha fatto notare il direttore del distretto socio-sanitario n.5 Trani Bisceglie Aldo Leo: «I numeri degli incidenti domestici sono alti quindi abbiamo accolto subito il progetto perché prevedrà una diminuzione anche dei ricoveri ospedalieri degli anziani per cadute subite all’interno delle proprie case. La nostra volontà è quella di mantenere l’anziano il più possibile all’interno della propria abitazione perché sappiamo benissimo che uno dei desideri dell’anziano è proprio questo. Dobbiamo quindi fare sì che essi vivano nel miglior modo possibile», tanto più che, secondo le stime, l’80 per cento di costoro vive in case di propria proprietà.

«Tra sei mesi è previsto un incontro pubblico che dimostrerà alla cittadinanza il lavoro svolto» assicura l’assessore alle politiche sociali, Felice Di Lernia, promotore del progetto. Per Amedeo Bottaro questo è un «esempio di buona amministrazione, perché ideato dall’assessore alle politiche sociali Felice Di Lernia insieme alla Asl e alle associazioni di volontariato» Auser, Il colore degli anni e il centro di volontariato San Nicola.

Diversamente da alcuni protocolli fin qui firmati che prevedono delle spese sostanziose per il Comune di Trani e che non sono mai partiti, il primo cittadino comunica che «questo sarà a costo zero e verrà realizzato in tempi brevissimi. Sarà importante per coloro che preferisco definire “meno giovani” per spiegare quali sono i pericoli che si annidano all’interno delle abitazioni e ridurre il fenomeno degli infortuni domestici. È un progetto importante che porterà ottimi risultati a lungo termine. Non si esclude successivamente la possibilità di utilizzare delle risorse, da cercarsi nell’Ufficio di piano o ad esempio nei fondi per eliminare le barriere architettoniche».

La frequenza degli incidenti domestici è direttamente proporzionale all'aumentare dell'età, in funzione di un fisiologico decadimento fisico della persona e dell'abitazione in cui vive, spesso non progettata in funzione delle sue mutate esigenze: a Trani si registra una popolazione anziana (65 anni e oltre) pari a 9.961, il 17,71% della popolazione residente. Il numero delle persone molto anziane, i cosiddetti “grandi vecchi” (85 anni e oltre) è passato da 813 (anno 2007) a 1171 (anno 2015), per una proporzione che è aumentata dall’1,51% al 2,08% (rilevazione Istat 2015).

Federica G. Porcelli


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