Decine e decine di persone in coda alla chiesa di Santa Teresa ed e quelle di San Francesco e Miracolo eucaristico, vale a dire gli edifici religiosi maggiormente presi d’assalto la notte del Giovedì santo. E migliaia in giro, in ogni caso, per l'adorazione degli altari della venerazione del Santissimo.
È accaduto questo, per le vie di Trani, in una notte favorita da un clima meno rigido del previsto e, soprattutto in assenza di pioggia, a conferma delle positive previsioni meteo da noi anticipate ieri.
Nell'attesa e nel corso della processione notturna della Madonna Addolorata, ha tenuto anche la chiusura al traffico delle aree maggiormente interessate dal pellegrinaggio: si sono registrati 68 verbali per auto parcheggiate in violazione dell'ordinanza sidnacale, con ben 28 rimozioni forzate.
Il vero, ed imprevisto problema, però, ha riguardato il mancato spegnimento della pubblica illuminazione nei pressi della chiesa di Santa Teresa, per favorire un clima di raccoglimento intorno alla stessa.
Infatti, i dipendenti di Amet sono in stato di agitazione e, ritenendo l’intervento «non di emergenza», non si sarebbero resi disponibili ad adempiere alla richiesta provenuta da sindaco e Cda dell’azienda, a loro volta sollecitati dall’arciconfraternita dell’Addolorata.
Bottaro non l’ha presa bene e, intercettato prima dell'inizio della messa “In coena Domini”, non le ha mandate a dire: «Ringraziamo di cuore i dipendenti di Amet per avere rovinato un momento tanto solenne e partecipato come quello dell'uscita notturna della Madonna». Uno sfogo condiviso, a quanto s’è appreso, anche dal presidente, Nicola Pappolla, e dall’Ad, Marcello Danisi.
(foto in bianco e nero, Angelo Avveniente, primo piano dell'Addolorata, Giuseppe Farano)







