Un incendio ha interessato ieri la «casa del guardiano» di Villa Bini e, per spegnere il rogo, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, scortati dalla Polizia locale.
I danni sono limitati e, probabilmente, è stato dato fuoco ad imballaggi o altro materiale custoditi all'interno di quel piccolo edificio, ma quello che risalta, soprattutto, è il fatto che gli stessi pompieri siamo entrati nel parco pubblico comunale dal retro, vale a dire una delle nuove strade a denominarsi dell'ex area Lapietra, lungo la quale la recinzione che delimitava Villa Bini è ormai venuta giù, consentendo il libero accesso a chiunque. A denunciarlo, ultimamente, sia un nostro lettore, sia Legambiente.
Paradossalmente, dunque il cancello di via De Robertis è rimasto chiuso, ma gli operatori sono entrati anche loro attraverso il varco sul retro, così come coloro che hanno ultimamente condotto Villa Bini in un degrado sempre più irrefrenabile, del quale l'incendio di stamani rappresenta soltanto la punta dell'iceberg.
