Carissimi, come cristiani ci stiamo preparando alla Pasqua dell’anno che ricorre il 27 marzo 2016; e come cittadini delle sette Città dell’Arcidiocesi stiamo assistendo a situazioni incresciose che feriscono il tessuto sociale: mancanza di lavoro, sanità al ribasso, scippi, furti, aggressioni all’Autorità pubblica, corruzione, decadimento di stile di vita, ed altro, con conseguenze negative che turbano e fanno perdere la fiducia, la speranza, la pace.
Non possiamo rassegnarci, né tanto meno lasciarci rubare la speranza! Siamo fatti non per essere « bruti», ma « persone » capaci di vivere con intelletto d’amore relazioni autenticamente umane nel rispetto e nella salvaguardia delle differenze, accettandoci gli uni gli altri, in uno stile di convivialità per la crescita comune nella giustizia, nella condivisione, nella pace.
Cristo Risorto ha aperto cieli nuovi e terra nuova! Per i cristiani l’anno straordinario della Misericordia è forte richiamo a lasciarsi attraversare da Gesù Cristo, Via che porta al Padre di tutti, il quale ci dona, con il Figlio, lo Spirito che ci rende « figli » e « fratelli ». La Porta santa, aperta in ogni Città è il richiamo ad uscire dal torpore e dall’indifferenza, per entrare nella Vita nuova del Cristo. Si tratta di vivere da battezzati, da testimoni della Risurrezione, nutriti dal « pane vivo » (l’Eucaristia), per condividere con gli altri gioia e dolore, fatiche e speranze; per combattere il male e far trionfare il bene.
L’augurio pasquale che rivolgo a tutti è che ci lasciamo interpellare dalla « Verità » e dalla « Vita », cioè da Gesù Cristo, il Crocifisso Risorto, per dare la nostra risposta personale che ci impegna a praticare la vita nuova nella giustizia, nella misericordia, nella pace.
Alle Autorità civili e militari, ai fratelli e sorelle cristiani, agli uomini e donne di buona volontà, che benedico dal profondo del cuore, auguro BUONA PASQUA!
+ Giovan Battista Pichierri (arcivescovo)
