L'incidente di questa notte ci porta a porre in evidenza che i tempi per la conclusione dei lavori di allargamento e messa in sicurezza della Trani-Andria si stanno allungando, e preoccupano non poco la Provincia di Barletta-Andria-Trani, proprietaria della strada e, dunque, prima responsabile dell'opera pubblica in corso, dell’importo complessivo di 23 milioni di euro, e che riguarda un tratto di poco più di 4 chilometri lungo la Strada provinciale 1, teatro di numerosi incidenti stradali, anche mortali, nel corso di decenni.
In origine i lavori si sarebbero dovuti concludere entro il 31 dicembre 2015, ma quella data non è stata rispettata a causa del prolungarsi delle opere di spostamento dei sottoservizi lungo il percorso da realizzarsi. Già molto prima di quella scadenza, però, le interferenze si sarebbero dovute tutte rimuovere e, in ogni caso, dallo scorso gennaio l'impresa Matarrese, esecutrice dei lavori, avrebbe dovuto procedere spedita con la bitumazione delle due complanari, lungo le quali deviare il traffico per raddoppiare e bitumare, nel frattempo, la sede centrale e principale della carreggiata.
In realtà, così non è stato e, nei giorni scorsi, un sopralluogo effettuato congiuntamente da tecnici ed amministratori di Provincia Bat, Regione Puglia, impresa Matarrese ed Amet ha consentito di fare il punto della situazione e chiarire le rispettive responsabilità sui ritardi in corso.
Assenti i rappresentanti di altri soggetti che, tuttora, non hanno concluso i lavori di spostamento dei sottoservizi, ostativi alla prosecuzione dei lavori della strada: Telecom; Rete ferroviaria italiana; consorzio irriguo Sette condotte.
E questo ha determinato il profondo risentimento del direttore dei lavori, l’ingegner Mario Maggio: «Il problema delle interferenze sta diventando gravissimo – dichiara la figura apicale della Bat -, perché solo Italgas ha concluso le sue attività entro il 31 dicembre, in maniera puntuale. Ma, per gli altri, siamo ancora lontani, ma così lontani che la situazione sta diventando davvero intollerabile, a dispetto delle infinite note, esortazioni, appelli, diffide. C’è chi, come Telecom, neanche ci degna più di risposte. L’impresa Matarrese ha la necessità di avere tutte le aree completamente libere per operare con i propri mezzi e quindi completare l'opera, ma, stando così le cose, quello che possiamo fare è quasi nulla».
Allo stato, l'unica parte libera da interferenze ed in fase di bitumazione è il tratto di complanare che va da Trani verso Andria, partendo dall’impianto semaforico di contrada Puro vecchio. Ma questo equivale ad un quarto del solo percorso delle complanari, lasciando da parte l’intera strada centrale.

