«Amet è l'azienda che, più di ogni altra, ha dovuto sopportare spese ingenti per lo spostamento dei suoi sottoservizi, utile a favorire l'allargamento e messa in sicurezza della Trani-Andria».
Così il presidente del Consiglio di amministrazione dell'azienda elettrica ex municipalizzata di Trani, Nicola Pappolla, presente al sopralluogo con Provincia e Regione sul cantiere dei lavori di riqualificazione della Strada provinciale 1. Insieme con lui, il dirigente dell'ufficio tecnico, Walter Leggieri, ed il responsabile degli impianti di semaforizzazione, Giampiero Scagliarini.
«Comprendiamo bene le necessità della Provincia affinché i lavori si concludano nei tempi più celeri possibili – riconosce Pappolla -, ma è anche vero che risolvere le nostre interferenze c'è costato oltre 1 milione di euro e, per un'azienda come la nostra, si tratta di una somma ingente che ha richiesto sforzi davvero enormi. Amet dal 2007 sta seguendo con la massima attenzione l'evoluzione di questa vicenda, senza mai sottrarsi al confronto con la Provincia. Il solo fatto ci siamo presentati al sopralluogo lo dimostra».
Quello che Amet deve ancora realizzare è lo spostamento e contestuale sostituzione dei cavi interrati portanti verso la città in una zona non interessata dai lavori dell’impresa Matarrese. Lo scorso 11 marzo si è chiusa la gara per l'affidamento della fornitura di 20mila metri di cavi elettrici estrusi di media tensione, utili all'opera prevista: un solo soggetto ha risposto al bando «e questo dovrebbe aiutarci a comprimere il più possibile i tempi di realizzazione dei lavori – dichiara Pappolla -, che si potrebbero concludere a maggio. Precedentemente abbiamo fatto tutto quello che era previsto per lo spostamento della cabina primaria, con una spesa di mezzo milione di euro persino in economia, perché i lavori li abbiamo li abbiamo realizzati con nostri macchinari ed operai».

