A piedi e persino in bici tra le auto, chiedendo ed ottenendo denaro da tutti, pur non avendone titolo. Pasqua e pasquetta hanno visto Trani presa d’assalto, come sempre, da turisti, visitatori fuori porta e, di conseguenza, parcheggiatori abusivi. Il fenomeno, che nelle festività appena trascorse ha assunto proporzioni record, non manca neanche nelle giornate di normale routine, che poi tanto routine non è. Basti pensare agli affari d’oro che si fanno all’ombra degli uffici giudiziari, da una parte, ed a largo Pastore e via Banchina al porto, dall’altra.
In altre parole, nel cuore del centro storico ed ai piedi dei palazzi in cui si amministra la giustizia, continua, senza soluzione di continuità, l’esercizio del parcheggio abusivo. Il luogo di massima espressione del fenomeno resta l’area antistante palazzo Carcano: proprio all’esterno di quell’immobile, nell’ex area di cantiere, da tempo liberata, prosegue il florilegio di parcheggiatori illegali. Mattina o sera, non fa differenza: quell’area è «cosa loro», e tutto questo, sistematicamente sotto gli occhi dei confinanti ausiliari del traffico e della sosta di Amet (che operano sulle strisce blu di piazza Re Manfredi) e di tutti gli operatori della giustizia, nessuno escluso.
Il fenomeno, ovviamente, vale anche in orari estranei a quelli del Tribunale, e chi ha passato Pasqua e pasquetta da quelle parti se n’è accorto eccome. Anche perché, molto spesso, chi si rifiuta di pagare entrando in quell'area si sente rispondere che «non c'è posto», salvo poi liberarsi, miracolosamente, se si paga il pizzo.
Le forze dell’ordine hanno un doppio problema: nessuno denuncia e, inoltre, loro devono cogliere in flagrante i responsabili. È anche vero, però, che dovrebbero esserci telecamere utili a monitorare meglio il fenomeno. È anche vero che, ormai da tempo, si sono predisposti gli atti perché anche quell’area diventi parcheggio a pagamento, ma è altrettanto indubitabile che il Comune, proprietario di Amet, sta riflettendo seriamente sulla necessità, o meno, che l’azienda continui a svolgere quel servizio, come pure l’assistenza ai diportisti della darsena.
In altre parole, l'amministrazione comunale ha altre priorità, l’Amet è ingessata e la questione resta il risolta, a dispetto di interventi della politica, promesse a vario titolo, atti di indirizzo e sollecitazioni della stampa, Gazzetta compresa: i parcheggiatori abusivi ringraziano.




