Indetto come «conferenza stampa», l'incontro promosso da Unimpresa Bat sul caso Bricoman era aperto anche alle forze politiche, ma senza invito alcuno.
Secondo Emanuele Tomasicchio, unico consigliere comunale presente all’incontro, «la proposta di deliberazione non tocca minimamente l’aspetto commerciale, ma solo quello urbanistico, sul quale due dirigenti è ormai chiaro la vedano in maniera opposta: l’uscente era favorevole; il subentrante prudente. Il rischio è che, modificando i confini dei comparti, creeremmo altre sciagure urbanistiche come nel piano regolatore del 1971. Peraltro, le modifiche vanno fatte solo in casi eccezionali e, in ogni caso, vorrei comprendere perché questo ed un altro provvedimento abbiano avuto delle accelerazioni, mentre altre proposte di modifica dei confini dei comparti, presentate prima, siano ancora chiuse nei cassetti».
Per Luca Volpe, responsabile culturale di Forza Italia, «non è accettabile che si giochi con questi provvedimenti così come si è fatto e si sta facendo in consiglio comunale». Mentre Tommaso Monterisi, segretario provinciale di Riva destra, considera che «Bricoman è veramente un colosso e, se arrivasse, i danni sarebbero enormi ovunque. Però, se ci si opponesse in pochi, allora sì che troverebbero facilmente spazio».

