Il Comune di Trani si appresta ad affidare in concessione alcuni tratti di spiaggia libera maggiormente frequentati dai bagnanti durante la stagione estiva, per assicurare servizi e decoro in luoghi fino a ieri in preda al degrado.
Nel frattempo, però, dovrebbe anche preoccuparsi di mettere in sicurezza l'ormai rudere dell’ex chiosco bar nei pressi della Grotta azzurra, sul lungomare Cristoforo Colombo, chiuso da oltre un anno e che, dopo un principio di incendio verificatosi lo scorso 9 febbraio, è rimasto abbandonato a se stesso ed in preda ad atti vandalici.
L’immobile, ormai, è completamente sventrato e, probabilmente, non servirà neanche una manutenzione straordinaria per rimetterlo in sesto, a meno che il Comune non emani un bando finalizzato alla totale ristrutturazione dell'attività a carico del futuro gestore, in cambio di un robusto prolungamento dell'affidamento in locazione.
Nel frattempo, si può ipotizzare che l’Ufficio tecnico disponga la messa in sicurezza dell’immobile, con un transenna mento o una recinzione che lo isoli da ulteriori accessi non autorizzati e ne preservi quel resta dall’incedere del degrado.
Questo chiosco è stato uno di quelli sgomberati dal precedente gestore sulla base delle ordinanze emanate dal dirigente dell'Area lavori pubblici, a causa di accettati problemi di morosità e/o cessioni di ramo d’azienda non conformi alla legge.
Infatti, dopo i locali La lampara e Consorzio moscato di Trani, le azioni di recupero degli immobili oggetto di fitti attivi, da parte del Comune di Trani, si sono estese anche ai chioschi. Al momento siamo in possesso di tre ordinanze di sgombero riguardanti altrettante strutture, delle quali due sul lungomare Cristoforo Colombo ed una alla periferia nord di Trani: tutte e tre sono regolarmente in attività.




