Di seguito, la replica dle sindaco, Amedeo Bottaro, ad alcuni degli interventi preliminari.
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L’amministrazione Avantario ritirava gli atti? Magari l’aveste fatto anche voi per dodici anni. Un conto è il Bricoman, un altro è il progetto urbanistico della Promocentro, la cui natura è sconosciuta a tutti. E potrebbe essere anche di altro tipo, e tale da non richiedere autorizzazioni regionali e quant’altro. E che un dirigente riveda gli atit mi sembra più che legittimo.
Sulla ricapitalizzazione di Amiu, stendiamo un velo pietoso sulle polemiche: il 28 dicembre si è deliberato che un advisor rilasciasse un Pef entro il 31 marzo, ci è stato rassegnato il 21 marzo, abbiamo chiesto chiarimenti e lo abbiamo avuto il Venerdì santo. Lo abbiamo subito trasmesso a tutti e non credo si sia perso tempo, tutt’altro: infatti, stiamo attendendo il parere del Collegio sindacale di Amiu, poi avremo quello del Collegio dei revisori dei conti e, nel frattempo, i dirigenti stanno già lavorando alla proposta di delibera. Stiamo parlando di quasi 5 milioni e non è uno scherzo, né vogliamo sciogliere l’azienda così, a cuor leggero. Dimettermi? Non siamo stati noi a creare questa situazione, l’abbiamo ereditata.
Il post esercizio della discarica? I 15 milioni di euro non si possono utilizzare senza l’autorizzazione dell’Oga. Loro li dichiarano vincolati a primo e secondo lotto, noi siamo certi del fatto che posso impiegarsi su tutto. L’Oga si è riservata di approfondire la vicenda e l’Amiu ha già impugnato presso il Tar, a febbraio, il diniego all’utilizzo di quei fondi. Peraltro, la stessa Regione riconosce che il nostro ragionamento sia corretto e, domani, è previsto un nuovo incontro a Bari in tal senso.
Il contratto di quartiere? Ho chiesto ulteriori iniziative legali per il recupero delle somme e bloccare i beni che verranno realizzati da chi sta tuttora costruendo e non ha versato gli oneri: siamo determinati ad andare fino in fondo.
