I cittadini di Trani sono alle prese con la solita bagarre tra imprenditori e politici di rilievo. Troppi errori sono già stati commessi alle spalle di tutti noi e non vogliamo si ripetano. La politica deve tornare a dare rilevante importanza agli strumenti democratici e di iniziativa popolare che, purtroppo, già a livello nazionale sembrano stati persi.
Per questo, senza retorica di alcun tipo, è importante che su una questione così importante e che potrebbe influire sul benessere comune della città si esprimano i cittadini. "Possibile" è a conoscenza dei rischi e dei benefici che l'apertura di Bricoman, o comunque di un futuro centro commerciale qualsiasi, potrebbe apportare all' intera comunità locale.
Questi sarebbero i "contro": morirebbe parte del piccolo commercio della città e sarebbe aggiunta un'altra megastruttura ai centri commerciali limitrofi già esistenti.
Soffermandoci sui vantaggi invece non possiamo sottovalutare i nuovi posti di lavoro; la presenza di un'offerta commerciale in più; la riqualificazione di una zona della città; i generosi oneri di urbanizzazione per le casse comunali a secco.
Il referendum consultivo (per questi motivi , così diversi) sarebbe la strada maestra, equa e democratica.
Ai sensi dell'art.66 dello Statuto del Comune di Trani, si può indire un Referendum consultivo su richiesta di 2000 cittadini o del consiglio comunale a maggioranza qualificata (2/3).
Il quesito dovrà essere semplice, chiaro e sottoscritto da 500 cittadini. Così come ha chiarito il sindaco Amedeo Bottaro, " sulla questione non deve esserci alcun pregiudizio ma solo tanta attenzione e lungimiranza". Il movimento politico Possibile è pronto a lavorare fin da subito con tutti quelli che pensano, nonostante la difficoltà del procedimento, che si possa ridare la parola ai cittadini tranesi.
Chiunque voglia collaborare in questo senso può contattare Possibile Trani tramite l'indirizzo mail trani.referendum@gmail.com
Il referente di Possibile Trani - Vito Di Venosa
La nota è stata sottoscritta da Vincenzo Topputo e Nicola Parente (Idee, giovani e politica)
