Garantire l’unita complessa di Medicina e, soprattutto, mantenere attivo il pronto soccorso, senza declassarlo a punti di primo intervento. Queste le controproposte di Trani in Commissione regionale sanità, avanzate personalmente dal sindaco, Amedeo Bottaro, nel percorso di definizione delle linee attuative del Piano di riordino regionale.
«Si parte da un presupposto chiaro – dice il primo cittadino -, vale a dire una compensazione, in favore di Trani, a fronte delle continue privazioni di tutti questi anni, rendendola quanto meno una struttura a valenza territoriale quasi, un riferimento per tutta la Bat per la medicina del territorio. In questo scenario, tuttavia, l'ospedale di Trani non può scomparire improvvisamente, come non si possono volatilizzare tutte le strutture e relativi posti letto, spostando ogni cosa a Bisceglie, dove neanche ci sarebbe lo spazio».
Ed allora, la proposta prevede «una unità operativa complessa di Medicina h24 – fa sapere Bottaro - con un tot numero di posti letto che dovranno essere garantiti. Accanto a quella, una serie di unità operative h12, quindi a carattere diurno, per le attività di day surgery ed ambulatoriali che il cittadino comunque richiede. Il pronto soccorso, poi, è assolutamente imprescindibile, perché non è pensabile che, tra noi e Bisceglie, ci debba essere un unico pronto soccorso».
Infatti, anche il sindaco di Trani fa riferimento ad «una popolazione complessiva di 120mila abitanti che, l'estate, arriva a superare i 200mila. Pertanto, non è assolutamente pensabile che possa prevedersi un solo pronto soccorso a Bisceglie, a maggior ragione se consideriamo che i lavori in corso presso l'ospedale di Trani per il nuovo pronto soccorso sono ormai terminati e tutti lo definiscono “avveniristico”, quasi “all'americana”».
Bottaro fa sapere che «vi è stata ampia disponibilità a recepire le nostre proposte da parte tutti i componenti la commissione, che hanno condiviso le nostre osservazioni anche grazie al fatto che avevo, con me, l'assessore regionale Mimmo Santorsola, che ringrazio, nella sua doppia veste di amministratore e medico».

