È bufera dopo la recente approvazione del bilancio consuntivo 2015 di Stp. L’esercizio si è chiuso, ancora una volta, con un utile di circa 1.200.000 euro, che è diventato in realtà di poco più di 500.000 post tasse. Nonostante la lieta novella finanziaria, però, accade di tutto nel management della società.
Infatti, contestualmente all'approvazione del bilancio, l'amministratore delegato, Vito Mascolo, si è dimesso ed il sindaco della Città metropolitana, Antonio Decaro, ha nominato al suo posto la professoressa Rosa Pastore, moglie dell'avvocato Vito Perrelli, al quale inizialmente veniva accostato l'incarico.
Una decisione che è sembrata spiazzare il resto del consiglio di amministrazione, al punto che i due nuovi componenti tranesi del collegio sindacale, Alberto Muciaccia (indicato come presidente) e Giuseppe Termine (componente) oggi rifiuteranno l'accettazione dell'incarico per sopravvenuti contrasti interni. Al loro posto, subentreranno i due componenti supplenti, entrambi baresi, rafforzando la preminenza del capoluogo nelle cariche della società.
E più che mai in bilico appare la posizione del presidente, Roberto Gargiuolo, che peraltro aveva lasciato ipotizzare le dimissioni per il mese di settembre.
Ad agitare le acque, anche, la conferma del direttore di esercizio, Francesco Lucibello, che pareva sul piede di partenza e, invece, è stato beneficiato di un’ulteriore proroga di un mese: secondo “Radio Stp”, la permanenza sarebbe più lunga.
Proprio ieri, in consiglio comunale, Beppe Corrado (consigliere a Trani, ma presidente della Bat, a sua volta socio di Stp), aveva posto in risalto «la crescente centralità di Trani all'interno della società», ma le notizie odierne, evidentemente, sembrano smentire tale scenario.


