Favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei migranti che hanno ottenuto lo status di rifugiato o che godono di protezione internazionale: questo l’obiettivo del bando “Adrion”, scaduto il 25 marzo, al quale il Comune di Trani si è candidato per supportare la strategia europea per la regione adriatico – ionica (Euasir).
La giunta, all’unanimità (tutti gli assessori erano presenti), ha emanato un atto di indirizzo volto a manifestare la volontà di partecipare coinvolgendo altri partner dal respiro europeo e cioè la provincia Bat, l’Akademy of Entrepreneurship (Grecia), il Comune di Trikale (Grecia), l’Observatory of childern’s right (Albania), l’Agenzia per lo sviluppo regionale (Slovenia), la Fondazione per la partnership e lo sviluppo della società civile (Croazia). La delibera ora andrà al vaglio del dirigente della prima area dell’ufficio politiche comunali.
A proporre all’amministrazione di partecipare al bando è stata l’associazione “Centro studi di formazione orientamento professionale” (Csfo) di Monselice (Pd), che sarà parte integrante del progetto occupandosi di rendicontazione e assistenza tecnica.
Il programma prevede la concessione di un contributo compreso tra gli 800mila e 1.500mila euro, con durata massima di due anni e un co-finanziamento del 15 per cento del totale da parte del Comune.
Un altro sguardo ai migranti e rifugiati politici da parte del Comune di Trani, che ha partecipato al bando Sprar, come si ricorderà, aggiudicato all’Oasi2.
Secondo le stime del rapporto annuale Global Trends dell’Uhncr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che fornisce una mappatura delle crisi umanitarie nel mondo e dei flussi di coloro che a causa di persecuzioni, violenze, conflitti e violazioni dei diritti umani sono costretti ad abbandonare le proprie case, solo nel 2014 gli sfollati in tutto il mondo erano 59,5 milioni. Di questi, 19,5 milioni di rifugiati, 38,2 milioni sfollati “interni”, 1,8 milioni richiedenti asilo. Il numero di persone costrette a lasciare le loro case a causa di conflitti è aumentato di quattro volte in quattro anni.
Federica G. Porcelli

