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«L'appalto è scaduto, garantiamo noi». Trani, così gli abusivi dettano le loro regole del parcheggio a pagamento

«L'appalto è scaduto, garantiamo noi». Questo comunicano i parcheggiatori abusivi, nella zona del porto, agli automobilisti che parcheggiano sulle strisce blu alla ricerca di un grattino difficilmente trovabile. In cambio, ricevono subito la visita di un operatore della sosta non autorizzato, che fa sapere loro che quelle strisce blu, ormai, sarebbero semplicemente i confini di un posto per il quale non serve più ricercare né un parcometro (che non c'è mai stato), né un grattino, quasi introvabile: è sufficiente rilasciare una somma agli abusivi e il gioco è fatto. E, così, l'illegalità continua a prendere il sopravvento anche nelle zone in cui il parcheggio a pagamento è tuttora esercitato.

Nell'ultimo fine settimana, soprattutto in piazza Trieste, all'ombra della sede del consiglio comunale due parcheggiatori abusivi hanno preso il sopravvento rispetto agli ausiliari del traffico di Amet Spa, gestore del servizio, che nel frattempo erano in giro per il territorio urbano per i controlli di rito. Complessivamente, almeno una decina erano gli abusivi all'opera nella zona del centro storico: oltre i due in piazza Trieste, altri due fra questa e la Capitaneria di porto, due al molo San Nicola, due al molo Santa Lucia, due davanti a palazzo Carcano, ancora due in piazza Re Manfredi. Una batteria di “addetti ai lavori” non autorizzati persino superiore ai dieci, complessivi ausiliari della sosta e del traffico di Amet che, davvero, poco possono fare se non segnalare alle autorità competenti il progressivo incalzare dell'illegalità.

A pagarne le conseguenze, peraltro, gli incauti automobilisti: chi paga il pizzo, molto spesso viene poi multato dagli ausiliari del traffico, che non scorgono il grattino sul parabrezza e sanzionano la vettura per mancata esibizione del titolo di sosta. Ma questo è un altro problema nel quale incappano anche coloro che non si ritrovano ad avere a che fare con gli abusivi, giacché la situazione della scarsa disponibilità dei grattini è veramente drammatica.

Infatti, soprattutto nei fine settimana, le rivendite che li rilasciano si possono contare sulle dita di una mano. Proprio nella zona del porto, pare che non più di un paio di pizzerie restino aperte fino a notte e garantiscano la disponibilità dei tagliandi. Per il resto si fa fatica e tutto questo sembra, a maggior ragione, confortare l’indirizzo dell'amministrazione comunale di dismettere il servizio dei parcheggi a pagamento, come indicato nel piano di razionalizzazione.

Eppure, nonostante le difficoltà strutturali, il precariato dei dipendenti ed il fiato sul collo degli abusivi, quello della sosta a pagamento è un servizio che ancora rende degli utili e chissà quanto più frutterebbe se solo ci si dotasse dei parcometri, da anni invocati e mai installati. Senza dimenticare l’ormai totale irriconoscibilità degli stalli: le strisce blu sono consumate pressoché ovunque, la gara per i loro ripasso è stata aggiudicata, ma, ancora, non sono partiti gli attesi lavori.


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