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Bando lidi a Trani, il Comitato bene comune ne scruta le conseguenze: «Il 40 per cento ai bagnanti di serie A, poi arrangiatevi»

E anche quest'estate ci ritroviamo a parlare di mare e di costa. Speriamo sempre che, con l'arrivo dell'estate, le  amministrazioni mettano in cantiere anche piccoli interventi, facenti parte di interventi complessivi e strategici, che possano portare nel giro di qualche anno ad avere un bel litorale, ma nulla. Anzi ogni anno facciamo dei passi indietro.

Sulla questione degli affidamenti a privati di stralci, e anche più  di stralci visto che parliamo quasi della metà degli unici tratti di costa balneabili, cercheremo di essere abbastanza laici, ma  sinceramente il provvedimento non  lo abbiamo capito.

Troviamo molte analogie con la conferenza stampa  in pompa magna dell'accordo con il Conai per la partenza della raccolta differenziata porta a porta mai avviata, o dell'annuncio della riduzione della Tari, o del risanamento delle strade. Tutti annunci rivoluzionari secondo l'amministrazione Bottaro, che si stanno rivelando, o si sono rivelati, dei veri e propri boomerang.

Nei giorni scorsi uno smagliante Bottaro, seguito da tutti i suoi consiglieri e assessori, ha diffuso ai quattro venti sui giornali e sui social network comunicati in cui entusiasta annunciava l'affidamento di tratti della nostra costa ai privati.

Va bene l'entusiasmo per la classe imprenditoriale, ma fateci capire cosa ci sia di  vantaggioso per i comuni cittadini, specie quelli della nostra città che non possono permettersi di pagare  sdraio ed ombrellone, nel vedersi ridurre del 40% la già ridotta costa cittadina.

Va bene l'entusiasmo del fare ogni tanto delle conferenze stampa, ma fateci capire che vantaggio avranno i cittadini tranesi quando il privato investitore ci lascerà la parte peggiore del già martoriato  lido Mongelli, o della  baia del pescatore, e quella migliore la destinerà a suo uso e consumo.

Va bene l'entusiasmo per far passare in secondo piano il fatto che dopo anni il piano delle coste non è mai stato completato, ma fateci capire che vantaggio potranno avere le famiglie che di solito si recano al mare per due, tre ore il sabato  e la domenica nel vedere il tratto dove NON accomoderanno il loro asciugamano, magari abbellito da qualche bandierina. Per una concessione di due stagioni, e visto lo stato dei luoghi della nostra costa, quali faraonici interventi potranno fare?

L'unico cambiamento che produrrà questo scellerato atto amministrativo sarà quello di far star peggio quelli che già stavano ammassati sulle nostre pessime spiagge cittadine.

Avremo un 40% di superficie in meno, e sicuramente il 60% sarà nei tratti peggiori.

Vuoi vedere che nel lido Mongelli il privato possa prendere la parte piena di materiale di risulta dei vecchi lavori e lasciare quella del solarium?

Vi rendete conto che la quasi totalità della penisola di Colonna è già in mano ai privati  o militari che siano, e concedere un ulteriore tratto porterà  a realizzare delle riserve indiane per i bagnanti meno abbienti?

In una dichiarazione di qualche giorno fa il sindaco ha sottolineato che saranno spiagge libere con servizi, tanto libere che l'hanno scorso alle  Matinelle chiunque fosse sprovvisto di ombrellone e  sdraio affittati non osava avvicinarsi alla zona in "concessione".

Si dice che con questo affidamento si risparmierà sulla spesa per la pulizia delle spiagge, che nei tratti in concessione sarà rimessa ai privati affidatari invece che all’Amiu. Ma allora, potremmo rispondere, affidiamo l’intero litorale ai lidi, anzi diamo in concessione anche l’intero Palazzo di Città ai privati, in modo da risparmiare le spese della ditta di pulizie.

Piuttosto, chiediamo noi, a fronte di questa concessione ai privati, facile da fare, si è provveduto a predisporre un piano di viabilità per consentire di raggiungere in sicurezza la seconda spiaggia, unico tratto che presumibilmente resterà libero, o continueremo a vedere folle di persone camminare con gli ombrelloni sulla ex statale 16? Ricordiamo che l’unico parcheggio sul lato mare di tutta la costa sud è solito dare precedenza alle vetture di chi intende affittare ombrellone e sdraio, mentre gli altri devono arrangiarsi un po’ come possono. Si sta verificando la legalità dei cancelli che ostruiscono gli accessi che dovrebbero essere garantiti?  O l’affidamento ai privati è il massimo che questa amministrazione riesca a fare?  Da un’amministrazione di centro-sinistra ci saremmo aspettati una maggiore attenzione alle necessità di tutti i cittadini  lasciando l’affidamento ai privati solo come corollario ad una pianificazione che salvaguardi la collettività. Ricordiamo, per esempio, che il lungomare Cristoforo Colombo, tra lidi già concessi e ruderi di varie epoche è quasi totalmente inagibile; non parliamo poi della costa nord che meriterebbe un capitolo a parte per le inadempienze che si protraggono da decenni.

Noi avvisiamo che anche questo provvedimento potrebbe rivoltarsi contro come un boomerang.

Tutti i consiglieri di maggioranza hanno  salutato la scelta come una grande rivoluzione, ma sinceramente, noi di rivoluzionario non ci vediamo niente, anzi questo provvedimento ci sembra solo in perfetta continuità con le scelte neoliberiste di concedere qualche privilegio a pochi privati a svantaggio dell'intera comunità.

Buona fortuna.

Comitato bene comune - Vincenzo Ferreri – Teresa De Vito

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