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Quindici promozioni «simboliche» nella Polizia locale di Trani: quattordici marescialli maggiori ed un maresciallo capo. I nomi

Ben quindici agenti di polizia locale salgono di grado e diventano, in quattordici casi, marescialli maggiori e, in uno, maresciallo capo. L’incremento del grado nasce dal nuovo livello di inquadramento gerarchico, tipico delle forze militari e di polizia, per effetto del nuovo sistema delle classificazioni del personale previsto dal vigente contratto nazionale di lavoro e delle cosiddette code contrattuali.

Ebbene, questo aveva determinato «una disarmonia giuridica tra le vecchie norme e quelle vigenti – pone in rilievo il dirigente del settore, Giovanni Didonna – e, quindi coloro i quali, nella terminologia, sono definiti marescialli, in realtà oggi sono inquadrati nella categoria C, la stessa degli agenti di polizia municipale. Di conseguenza, numerosi corpi di polizia locale, compreso quello di Trani, hanno inteso determinare, pure in assenza di una normativa regionale di adeguamento, una differenziazione gerarchica simbolica all'interno del corpo».

La giunta di Trani, con una deliberazione del 7 gennaio 2008, aveva approvato il regolamento del Corpo di polizia municipale locale, consentendo agli agenti in servizio di fregiarsi, secondo i criteri di anzianità, dei gradi simbolici di maresciallo ordinario, maresciallo capo e maresciallo maggiore. Pertanto, vista l'anzianità di servizio (almeno ventisei anni) di quattordici dipendenti del corpo che, alla data del 19 febbraio 2016, hanno maturato il riconoscimento, vengono classificati come maresciallo maggiore i seguenti agenti: Andrea Amoruso; Maria Barbarossa; Giovanni Bruno; Leonardo Della Croce; Anna Diaferia; Nicola Di Chiano; Carlo Di Meo; Nicola Mastrototaro; Maria Moretti; Pasquale Pagano; Rino Povia; Pietro Presta; Emanuele Ragno; Mauro Sgarra.

Nel restante caso, tenuto conto degli almeno diciotto anni di servizio dell’interessata, l’agente Angela D’Oria viene riconosciuta maresciallo capo. «I gradi da sottufficiale – precisa il dirigente - hanno una mera funzione simbolica e non incidono sullo stato giuridico ed economico degli agenti». 


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