In tutti questi anni di attività politica, raramente ho impegnato il mio tempo nel mero dibattito politico in contradditorio con alcuni colleghi di chicchessia parte politica, poiché, alla fine, finalizzato a se stesso.
Ma francamente, in queste ore, ho difficoltà a comprendere le affermazioni della collega Zitoli nel suo comunicato stampa, e quindi sono costretto ad alcuni chiarimenti.
La collega spiegasse in maniera chiara in che senso e su cosa mi smentisce; forse perché il sottoscritto, regolamento del consiglio comunale alla mano, ha cercato, con la nota (allegata alla presente) indirizzata al prefetto e agli altri organi in indirizzo, di tutelare la regolarità degli atti amministrativi e soprattutto quell’emendamento che la stessa Zitoli con tutta la quinta commissione aveva votato all’unanimità, come da verbale del 09 marzo 2016 (anch’esso allegato) ?
Invito la collega Zitoli a leggersi attentamente la nota che ho inviato al prefetto, ad approfondire la conoscenza del regolamento del consiglio comunale, ma soprattutto a rileggersi il verbale della quinta commissione in questione, poiché, delle due l’una, o ha dimenticato in che modo ha votato o ci ha ripensato e ha modificato le sue determinazioni su un emendamento che andava a tutelare quelle associazioni sportive che avevano investito proprie risorse in interventi di manutenzione ordinaria delle palestre scolastiche che, in alcuni casi, ne avevano determinato addirittura la fruibilità.
Per quanto riguarda l’invito che mi si rivolge, la collega può stare tranquilla. Ritengo di aver sempre svolto il mio ruolo istituzionale con obbiettività e imparzialità sempre a tutela degli interessi dell’ente pubblico comunale. Se gli interessi personali, di cui mi accusa, sono quelli delle associazioni, continuerò a essere al loro fianco, come ho sempre fatto in questi anni di attività politica, poiché ho sempre ritenuto l’associazionismo, come la forma più diretta di partecipazione da parte del singolo alla vita della “ cosa pubblica “ in vari ambiti, come quello sociale, culturale, sportivo e turistico, soprattutto quando si fosse trattato di volontariato, e mai sponsorizzando una singola manifestazione, nel qual caso avrei peccato di faziosità e parzialità…………….!
Ritengo la difesa d’ufficio, che la collega fa nei confronti dell’andamento dei lavori in consiglio comunale, pretestuosa per sviare dall’argomento di natura puramente tecnica che mi auguro, la prefettura e gli altri organi in indirizzo, possano al più presto chiarire, a prescindere dai temi e dal tono del comunicato stampa a firma mia e della segreteria del partito di FORZA ITALIA, che rientra comunque nelle normali, fisiologiche e ritengo comunque corrette dinamiche del dibattito di natura politica.
Capogruppo Consiliare FORZA ITALIA Trani - PASQUALE DE TOMA
GRUPPO CONSILIARE FORZA ITALIA TRANI
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A Sua Eccellenza il PREFETTO
Provincia Barletta Andria Trani
Al sig. SINDACO
Al PRESIDENTE CONSIGLIO
Al SEGRETARIO GENERALE
Comune di Trani
Il sottoscritto Pasquale De Toma, capogruppo consiliare di FORZA ITALIA, premesso che,
durante il consiglio comunale del 31/03/2016 al punto 1 dell’o.d.g. veniva presentata la proposta di deliberazione avente come oggetto: Approvazione “Nuovo Regolamento per uso e gestione impianti sportivi comunali presso gli edifici scolastici – Modifica art.9 co. 3), del regolamento comunale approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 30 del 01/08/2014.”
Che, sulla stessa proposta, la V commissione consiliare approvava, in data 09/03/2016, un emendamento, trasmesso, a mezzo pec del 22/03/2016, ai dirigenti dei settori affari generali e finanziario per l'attestazione del parere rispettivamente di regolarità tecnica e contabile;
che tale emendamento giungeva per la discussione in aula consiliare munito del solo parere di regolarità tecnica del dirigente affari generali;
che nel corso della discussione il consigliere comunale Carlo Laurora, correttamente, eccepiva sulla impossibilità a votare tale emendamento poiché, ipotizzando che lo stesso implicasse variazioni contabili, il parere contabile del dirigente di ragioneria era imprescindibile;
che, a seguito di tale eccezione, il presidente del consiglio comunale, sentito il segretario generale, dichiarava irricevibile l'intero emendamento, se pure presentato a termini e correttamente notificato per i pareri di competenza;
che il sottoscritto chiedeva che l’intera proposta venisse o ritirata dall’amministrazione o rinviata al primo consiglio comunale utile, in attesa di acquisire, per l’emendamento, il parere del dirigente di ragioneria,
che il presidente del consiglio metteva ai voti la richiesta di rinvio, con esito negativo;
che quindi il presidente, dopo discussione di altri emendamenti, uno dei quali, proposto dalla consigliera Antonella Papagni, privo anch’esso del parere del dirigente di ragioneria e dichiarato anch’esso irricevibile, metteva ai voti l’intero provvedimento,
atteso che il vigente Regolamento del Consiglio Comunale della Città di Trani, al comma 9 dell’art. 57 così recita: “ L’approvazione di un emendamento che implichi un aumento di spesa o una diminuzione di entrata comporta il rinvio della votazione della proposta ad altra seduta per acquisire agli atti l’attestazione della relativa copertura finanziaria da parte del Dirigente competente. Uguale rinvio deve essere disposto quando un emendamento modifichi la proposta oggetto dei pareri di regolarità tecnica resi dai dirigenti competenti. “
chiede,
l’annullamento in autotutela della deliberazione in oggetto per palese violazione di norma regolamentare, nonché la sua riproposizione unitamente al primo consiglio comunale utile.
Chiede inoltre l'intervento di Sua Eccellenza il Prefetto per la verifica della correttezza dell'azione amministrativa.
Trani lì 04/04/2016
Capogruppo Consiliare FORZA ITALIA Trani - PASQUALE DE TOMA
