Si chiamano “Camerieri” ed il pezzo forte che propongono ha per titolo “Il fantasma dei fornelli”. Non sembra per nulla un caso, soprattutto perché la loro esperienza è nata proprio in un ristorante, perfezionandosi in una stanzetta. E, sempre per locali, sono pronti a rilanciarsi ed espandere la loro capacità di catturare il pubblico, interagirvi e raccogliere consensi e successo.
Intanto, è passato un anno esatto dalla loro fondazione, frutto dell’ennesima idea dell’instancabile Nico Landriscina, in arte Cera lacca. Già fondatore dei Paipers e dei Gardenya, nonché finalista a Musicultura, in quel di Macerata, Landriscina ha calcato palchi importanti aprendo i concerti di Caparezza, Daniele Silvestri, Verdena, Tre allegri ragazzi morti, Fabio Concato, Gaetano Curreri e James Senese.
A sostenerlo nel progetto c’è stato, dal principio, Marzio Palmieri , chitarrista, fondatore dei Billie hard, membro dell'orchestra swing del Petruzzelli. Il duo, da qualche mese, è diventato trio grazie ad Alessio Mastrolillo, ex batterista dei Billie hard e compositore di musica elettronica.
Come dicevamo, la band ha iniziato a girare per i locali con uno spettacolo vero e proprio, scandito da canzoni inedite e grandi classici dei cantautori italiani, da Tenco a Capossela, passando per Gaber. Uno show condito da monologhi, storie ed esecuzioni sempre ben calibrate in mezzo a tante, piacevoli improvvisazioni.
I camerieri festeggiano il loro primo anno di attività con tre date: venerdì prossimo, 8 aprile, al Saint Patrick di Barletta; domenica 10 aprile, a pranzo, a La lampara di Trani; il 16 aprile al Korova di Trani, per una festa di compleanno che vedrà ospiti molti musicisti amici del trio. «Ci piacevano le birre più disperate – confida Landriscina -, avevamo una fissa per la strada, spulciavamo le storie più strane sul web ed iniziammo a scrivere. Lo facciamo ancora, in quella stanzetta, con crescente entusiasmo».

