Leggiamo attentamente l’articolo relativo agli affitti dimenticati dal Comune di Trani, tra cui, quello dell’Ufficio delle Dogane, sottosezione di Trani.
Riteniamo che le osservazioni poste in generale dalla consigliere comunale di Trani, Maria Grazia Cinquepalmi, siano meritevoli di apprezzamento in senso generale ma, ci permetta la stessa consigliera, non si possono confondere locazioni ad uso privato con le locazioni di Uffici Pubblici.
Come ben sa la consigliera vi è una legge (spending review) che impone alle amministrazioni pubbliche di tagliare i costi di gestione degli immobili e, non ultima, la legge del 2014 che impone la chiusura degli uffici con fitti passivi nei Comuni non capoluoghi di provincia.
I sindaci dei Comuni, in generale, e quello di Trani in particolare, sanno bene cosa significa mantenere gli Uffici Pubblici nei Comuni, atteso che ora le direttive delle amministrazioni centrali sono di accorpare gli uffici nei capoluoghi di Provincia o di Regione se i Comuni non concedono gratuitamente (compresi gli oneri) i locali.
La cittadinanza, i professionisti e gli impiegati, lottano tanto per mantenere in piedi Uffici che da tempo risiedono nei comuni al fine di dare i servizi senza far spostare l’utenza e per l’indotto economico che, piaccia o non piaccia, riescono a capitalizzare.
Vogliamo sommessamente ricordare che solo qualche mese fa è stato sventato il tentativo di chiusura dell’Agenzia delle Entrate a Trani, grazie alle pressioni sindacali e dei lavoratori, senza disturbare l’amministrazione tranese che pur si era impegnata a reperire locali idonei.
Ora per quanto riguarda i fitti della Dogana di Trani siamo a conoscenza della disponibilità dell’Agenzia, Direzione Intercompartimentale della Puglia, a pagare il dovuto per le spese sopportate dal Comune di Trani, ma ad oggi l’Ufficio comunale e il Dirigente preposto non hanno ancora fatto conoscere la cifra totale. In più, la stessa Direzione Intercompartimentale è disponibile alla revisione del contratto. Quindi, a quanto pare, l’Agenzia delle Dogane non avrebbe alcuna remora a rivedere il discorso economico anche se sappiamo, di certo, che nel perdurare dell’incertezza è pronta a sopprimere la sottosezione di Trani e trasferirsi “armi e bagagli” in quel di Barletta.
Se avvenisse questo, sarebbe un ulteriore danno alla Città di Trani, atteso che altre due grosse ditte di spedizioni stanno facendo capo proprio a Trani per i loro commerci e per lo sdoganamento delle merci.
Michele Giuliano - Il Coordinameto Regionale Flp Finanze
