L’amministrazione Bottaro abbatte il costo di un fitto passivo, ovvero quello del Centro per l’impiego, in via Pozzo Piano, i cui uffici saranno collocati presso alcuni locali della biblioteca comunale Giovanni Bovio e del Comune di Trani. Questo è avvenuto grazie alla proficua collaborazione con l’Ente provinciale e in particolare con il presidente facente funzioni, il tranese Giuseppe Corrado.
«Abbiamo abbattuto – commenta il primo cittadino - il costo del canone che noi pagavamo ad un privato. È un fitto che non pagheremo più. Stiamo andando verso quella direzione rispetto a tutti gli immobili, riducendo al massimo i fitti passivi di questa città».
Questo permetterà inoltre ai cittadini di fruire di un servizio che finora era considerato, secondo Bottaro, un po’ distante dalla città: «Portiamo “dentro casa” un servizio che ci riguarda e ci appartiene. Noi cittadini abbiamo visto sempre il Centro per l’impiego come se fosse gestito dalla Provincia e come se non riguardasse tutti noi. Al contrario, è un luogo importantissimo per la vita di chi oggi si affaccia nel mondo del lavoro. Portarcelo dentro Palazzo di città è un grande obiettivo raggiunto».
La stessa distanza che potrebbero aver avvertito i giovani, sempre più lontani dal mondo del lavoro. Infatti, prosegue il sindaco: «Voi immaginate che stiamo addirittura spacchettando il servizio, cioè portandolo in biblioteca. Questo ha un valore fondamentale perché stiamo parlando di un grandissimo contenitore culturale, centro dello studio, che diventa anche centro per l’impiego. I giovani si avvicineranno più facilmente al mondo del lavoro».
Per Giuseppe Corrado, «questo è solo l’inizio dei rapporti che riguardano Comune e Provincia: chiederemo alla città di Trani di ottimizzare i fitti passivi dell’edilizia provinciale. Preferiamo pagare un fitto al Comune di Trani che al privato. Questa è la dimostrazione che c’è un lavoro di ottimizzazione dei costi e inoltre che si vogliono e fornire servizi qualitativamente migliori».
Il risparmio è stato quantificato dal presidente della provincia in 40mila annui.
Federica G. Porcelli
