La Polizia locale ha effettuato un sopralluogo, nel corso della mattinata di ieri, presso le utenze di via Carrara delle monache interessate, da martedì scorso, da un blackout a causa dei recenti furti di trasformatori da parte di malviventi a caccia di rame.
La situazione, secondo quanto hanno potuto verificare anche gli agenti, è di autentica emergenza perché, ancora oggi, ci sono almeno tre problemi molto seri: ville non alimentate, e sulle quali incombe il rischio di ulteriori furti per l'assenza di collegamento con i sistemi di allarme a distanza; cave inattive, con conseguente danno economico per le aziende; campi non coltivabili, per l'impossibilità di utilizzare i pozzi.
«Quella che si è verificata è una grave emergenza sociale», sottolinea l'Amministratore delegato di Amet, Marcello Danisi, che precisa anche che «i trasformatori comprati d'urgenza necessitano anche di una fase fisiologica di lavori per l'assemblaggio delle parti ed il montaggio, particolarmente complesso, perché parliamo di manufatti del peso spesso superiore ad una tonnellata».
In altre parole, ci sarà ancora da attendere perché l'alimentazione torni nella zona, ma, nel frattempo, a conferma di quanto il fenomeno sia ormai completamente fuori controllo l'altra notte altre due cabine sono tate saccheggiate, rispettivamente nelle contrade Casarossa e Casalicchio. Amet ha confermato di avere chiesto un incontro urgente al prefetto, invocando tutte le misure utili ad arginare la piaga della sempre più prolungata interruzione di pubblico servizio.
