Il servizio di pulizia, custodia e manutenzione ordinaria dei bagni pubblici cittadini costa poco più di 40.000 bimestrali e riguarda villa comunale, impianti sportivi, villa Bini e, soprattutto, piazza della Repubblica.
ben guardare, non si tratta di una somma di poco conto, tanto più che, per il solo mese di marzo, il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, aveva persino determinato altre 250 ore da svolgersi presso i servizi pubblici precedentemente citati, impegnando un’ulteriore spesa di 5500 euro.
In totale, quasi 46.000 euro che, però sembrano non bastare nella misura in cui, in piazza della Repubblica sono vibrate le proteste per lo stato di precaria manutenzione e pulizia dei servizi. Il custode della cooperativa ne lamenta le presunte, persistenti poche ore di copertura rispetto all'aapertura dei bagni, che è senza soluzione di continuità.
I cittadini esprimo critiche anche perché gli spazi sono insufficienti e molti di loro, anziani con patologie e problemi vari, fanno fatica a trovare sempre un bagno libero.
Vi è poi il problema dei bambini, che si tende a condurre nel bagno femminile, perché quello maschile sarebbe da scartare a priori per quanto sporco sia.
In altre parole, più si spende, peggio va e la situazione, nell’imminenza dell'estate, potrebbe peggiorare. Il sindaco, Amedeo Bottaro, fa sapere che «stiamo valutando il problema, perché probabilmente è tutto il sistema che va cambiato ma è certo che, se è vero che il commissario straordinario aveva drasticamente ridotto le ore per via della pressione della Corte dei conti, noi ci stiamo preoccupando di integrarle ogni mese. È pur vero che molto - confessa Bottaro - dipende anche dalla scarsa civiltà dei cittadini, e su quella, purtroppo, si può fare ben poco».
