La villa comunale è rimasta chiusa stamani, fino alle 9, a causa dell'imprevista entrata in azione del sistema di allarme. L'episodio sembra nato, causalmente, dall'apertura anticipata dei cancelli avvenuta alle 6, anziché alle 7, da parte di un custode che, peraltro si era solo preoccupato di favorire l'accesso ai giardini, ma il cui orario di lavoro sarebbe stato oggi pomeriggio, dalle 14 alle 20.
Probabilmente a causa dell'ingresso anticipato o, per un altro problema da verificare, è scattato l'allarme a distanza e la Vigilanza notturna s'è subito portata all'ingresso dei giardini, chiudendoli secondo quanto evidentemente previsto nel contratto di servizio con il Comune, onde garantire la sicurezza.
A quel punto si è dovuto attendere l'arrivo del direttore dei giardini, oggi non in servizio, per riaprirli al pubblico. Di certo, il personale della villa è ormai ridotto all'osso: due guardiani, un giardiniere ed il direttore non bastano a coprire luogo e turni. Da tempo si attendono nuove misure, ma nulla.
Proteste da parte, soprattutto, di coloro che normalmente utilizzano la villa nelle prime ore del mattino, in particolare i podisti. Tuttavia, poiché la giornata odierna non era delle migliori dal punto di vista climatico, i danni derivanti dal mancato ingresso dei cittadini per tre ore sono stati minori.
Nel frattempo, proprio causa maltempo, è stato rinviato a data da destinarsi il previsto Concerto di primavera, a cura dell'Associazione musicale Il preludio.
(foto di repertorio)
