«Pur dando atto del fatto che siano proprietà private, il sindaco è la prima autorità sanitaria e, quindi, deve immediatamente, e con urgenza, emanare un’ordinanza che tuteli la salute e l'incolumità pubblica, visto che la situazione di igiene, pulizia e sicurezza pubblica all'esterno ed all'interno di questi immobili è, ormai, sotto gli occhi di tutti e non consente di indugiare oltre».
Così Antonio Florio, Niola Lapi e Raffaella Merra, che compongono il nuovo gruppo consiliare dei Conservatori riformisti, in un’interrogazione in merito allo stato di abbandono dell'ex caserma dei carabinieri, sul lungomare Cristoforo Colombo, dell’edificio fra via Falcone ed il cavalcaferrovia di via delle Forze Armate, ed alcuni stabili all'inizio di Via Barletta dai quali, pur rimosse le coperture in eternit, restano gli scheletri e conseguenti azioni di devastazione e degrado.
La documentazione fotografica a sostegno della nota rende l’immagine «di degrado, sporcizia, abbandono e devastazione di questi edifici, tutto verificabile semplicemente scorgendoli dall'esterno». Secondo i tre consiglieri, in particolare, da quello di via delle Forze armate proverrebbero odori nauseabondi, poiché sarebbero occupati da diverse famiglie, comunitarie ed extracomunitarie, sia di giorno, sia di notte.
«Ad aggravare questa desolante situazione vi sono le segnalazioni che, giornalmente, i nostri concittadini ci partecipano. Pertanto – è la richiesta del gruppo Cor -, chiediamo un tempestivo intervento, ciascuno per la propria competenza, per verificare, anche con personale sanitario, quanto da noi denunciato, se all’interno di queste due strutture vi siano materiali presumibilmente tossici ed infiammabili, come pure siringhe usate da tossicodipendenti, rifiuti organici e solidi urbani».
Florio, Lapi e Merra invocano un’ordinanza di sgombero, «in assenza della quale saremmo costretti, nostro malgrado, a presentare un esposto in Procura per appurare eventuali responsabilità».










