«Bisogna esercitare con costanza il muscolo del dolore. Dare ciò che non si ha. Accettare la perdita, l’abbandono, la fine e nonostante questo, o forse proprio a causa di questo, sentire con maggior forza la verità del proprio sentimento (amoroso). E la sua estrema solitudine. La consapevolezza che ciò che ti nutre, un giorno ti affamerà. Che la stretta salvifica tira fuori dai guai per piegarti meglio alla volontà dell’amato». Così Paola de Beneditctis, anticipando alcuni tratti di “Cuore fratto zero, ovvero la poesia della passione”, nuova raccolta di versi che l’autrice tranese presenterà a Lucera, presso la Cremeria letteraria, giovedì prossimo, 14 aprile, alle 20.30.
Paola De Benedictis, 37 anni, è giornalista, blogger, performer e poetessa. Dopo la laurea in comunicazione, gli studi di filosofia ed il master in scrittura cinematografica, comincia a collaborare con il Sindacato dei giornalisti cinematografici a Roma, la Rivista del cinematografo e Filmmaker's magazine. Nel 2005 entra in Rai a Report e “si innamora” del Medio oriente. Studia la lingua araba, partecipa ad un corso di giornalismo per inviati di guerra della fondazione Cutuli e va ad osservare personalmente Libano ed Israele. Ha pubblicato lavori per numerose case editrici, tra cui Lietocolle, Perrone, Vitale e Pesa Nervi.
Dice di sé di «sottovalutare, da sempre le conseguenze dell’amore. Eppure si va avanti. E attraverso la costanza delle proprie contraddizioni, si costruisce un sentiero. Un percorso che segna la carne con la disperazione amorosa. Sempre meno disperata, sempre più amorosa. Perché la meta del guadagno di sé passa necessariamente attraverso la cruna della perdita di un “noi”. Ovvero il luogo e il tempo in cui si smette di a stare al fianco di qualcuno che manca».
